Val d'Orcia Holiday
Agriturismi, case vacanza, B&B, SPA, hotel, castelli e ville
X
Italian English French German Japanese Portuguese Russian Spanish
GUSTO AMBIENTE CULTURA EVENTI SOCIETà

Ricettività
Attività
Tour
Visualizzazione post con etichetta Natura e benessere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Natura e benessere. Mostra tutti i post

sabato 5 aprile 2014

Sul cipresso: dalle fonti mediche antiche ai giorni nostri

Val d’Orcia 2012, di R. Pagliantini
di Luigi Giannelli          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°13)
Il Cipresso, l’icona maestosa degli orizzonti toscani, uno dei simboli più usati e “consumati” per indicare l’appartenenza alla nostra splendida Val d’Orcia, al contrario di quanto oggi ci comunica, sembrerebbe in realtà provenire dal Medio-Oriente e fu diffuso in tutto il bacino mediterraneo, come in ogni loro

La dieta mediterranea…. delle nostre parti

di Francesco Matteucci        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°13)
Non passa giorno, ora, programma televisivo o radiofonico, informazione salutistica approssimativa o meglio medica che non raccomandi di applicare, per la salute di tutti noi mortali, la dieta mediterranea, quella dei nostri vecchi per intendersi, insieme ad un corretto stile di vita improntato sul movimento fisico almeno per un’ora al giorno.

lunedì 30 dicembre 2013

L'Iperico

di Luigi Giannelli          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Sicuramente, tra le piante erbacee, l’Iperico è una delle piante che gode del massimo prestigio! Inoltre, nella Val d’ Orcia è pianta frequente e comune, tutti gli anni si trova ed ha meravigliose proprietà; a volte è meno comune a volte occupa interi ettari, se lasciati incolti.In verità l’abbiamo già citata in relazione ad un preparato che richiedeva anche l’uso delle “borse” dell’ Olmo. Ma è giusto dedicarle lo spazio che merita,

Olivi e benessere tra pennellate ad olio

di Francesco Matteucci        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Tutti i Comuni che si affacciano sulla Val d’Orcia sono pieni di piante di olivo (ulivo), dalle immense olivastre dai frutti piccoli e rossastri ai moderni impianti di giovani (olivetti) pieni di varietà quasi autoctone che danno, con la raccolta precoce delle olive oggi praticata, oli profumati e saporiti, carichi di verde clorofilla dalle sfumature più strane. Extravergini che molti ci invidiano e volentieri comprano per bruschette

La Fibromialgia, una finta malattia?

di Federico Del Conte        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Il poter dare un nome a una qualsiasi cosa ne definisce la possibilità di poterla conoscere, di potersi mettere in relazione con questa e/o di poterla affrontare. Al nuovo nato viene dato un nome con il quale si presenta al mondo, che ne caratterizza la sua unicità e, per certi versi, anche il suo carattere. In ambito medico la diagnosi, e quindi il poter dare un nome e un significato ad una determinata patologia,

lunedì 21 ottobre 2013

L’Omeopatia è una pratica medica a rischio di estinzione

di Federico Del Conte        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°11)
Quando ero piccolo sentivo spesso parlare di proposte mosse a salvare quella data specie animale a rischio di estinzione. Associazioni come il WWF, Lipu o altre producevano slogan per sensibilizzare la popolazione al rispetto della natura nella

L'Achillea, una pianta usata per sanare molti tipi di emorragie

di Luigi Giannelli          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°11)
Pur non estendendosi sul territorio come certi arbusti più voluminosi tipo il Lentisco, questa pianta erbacea, la considero una delle piante più importanti dell’areale mediterraneo, sia per la tipicità degli spazi che occupa, che per le sue virtù medicamentose
Per il tipo di impostazione che mi riguarda  ̶  lo studio dei testi antichi sulle piante medicinali usate o usabili ancor oggi, con successo e senza effetti collaterali  ̶  inizierò citando il

L’ortica, gioia e ... prurito

di Francesco Matteucci        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°11)
Chi è quel ragazzo che bazzicando la campagna in pantaloncini corti non è incappato in una pianta di ortica, spesso addirittura un’oasi di questa infestante erba con conseguenze dolorose derivate da un bruciore-prurito incessante nelle parti offese. Sono i peli urticanti della stessa che penetrando nella pelle rilasciano istamina, acetilcolina e acido formico e non c’è nulla che possa alleviare tale fastidiosissimo dolore che fortunatamente dopo pochi minuti cessa.

sabato 20 luglio 2013

Vademecum estivo di omeopatia

di Federico Del Conte        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°10)
Non senza qualche incertezza, finalmente, anche quest’anno, è arrivata l’estate. Sinonimo di vacanza, di riposo, di mare, di luoghi esotici, l’estate è il momento per concedersi una pausa dal quotidiano, affaticati dal caldo torrido che scandisce le giornate. Le città si svuotano a vantaggio delle spiagge che

lunedì 15 luglio 2013

San Quirico d’Orcia: le piante ci parlano

di Raffaele Giannetti         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°10)
Il terzo meeting trasnazionale «Gruntvig Lifelong Learning Programme», intitolato ai Linguaggi dei vegetali, è stato l’occasione per parlare di piante, fiori, erbari, e stimolare l’interesse intorno a un tema di straordinaria importanza per la nostra «cultura»: la mitologia delle piante. Si è parlato, in altre parole, delle nostre «radici» e della nostra attitudine a rappresentarci in forma di piante.
Accolti dalla Fondazione Tagliolini di San Quirico d’Orcia, che

L'erisimio, una pianta ricca di nomi e di straordinarie proprietà

di Luigi Giannelli        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°10)
L’ ERISIMO – Sisymbrium officinale Scop. Fam. Cruciferae.
Confinato sul ciglio delle strade, oppure ai margini dei coltivi o dei boschetti di Lecci o di Pioppi (a seconda della distanza dall’acqua), si trova spesso questa pianta straordinaria, citata da Dioscoride e munita di “molti nomi”. In altra occasione ho affermato che le piante dotate di “molti nomi” sono più importanti di quelle dotate di un nome solo. L’ Erisimo, già nell’antichità aveva due nomi importanti, come vedremo.

Lo Zafferano, ricco oro rosso dai mille usi

di Francesco Matteucci        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°10)
In alcuni paesi che si affacciano sulla via Francigena coltivare zafferano era sicura fonte di guadagno poiché questa droga, ricercatissima da secoli, era spezia di scambio e di facile commercio per le sue proprietà culinarie e curative. Dunque fonte di arricchimento per alcune città come San Gimignano ed altre ancora che avevano la possibilità di produrne in buone quantità, tanto che negli archivi storici di Montalcino esistono documenti ove si fa

martedì 9 aprile 2013

Il Papavero rosso, una pianta medicinale tipica del paesaggio della Val d'Orcia

di Luigi Giannelli         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Una delle caratteristiche del paesaggio della Val d’Orcia (e non solo!) è un fiore dallo splendente colore rosso: il Papavero rosso, detto anche “Papavero erratico”, che è la traduzione del suo nome antico, ancor oggi usato dai botanici, “Papaver rhoeas”. “Rhoeas” viene da un termine greco che significa “scorre”, “fluisce”, “cambia rapidamente”, in relazione alla facilità con la quale perde i petali.

Il carciofo, spinato fiore amaro che fa sempre bene, anche al pinzimonio

di Francesco Matteucci         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Una piccola ciotola, un po’ d’olio delle nostre parti, quello verdastro e pizzichente, un’idea di sale e un bel carciofo di guida, rotondo, allungato non fa differenza, importante che sia colto nell’orto due minuti prima, appena appena lavato e poi gustato sin dalle foglie esterne intingendole nel verdastro coccino, fino al tenero amarognolo gambo ed al suo cuore tenerissimo, da inzuppare e mangiare senza

La Medicina Omeopacita e la sua Fonte

di Federico Del Conte         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia1.” Per quanto si cerchi di poter dare spiegazioni il più razionali e oggettive possibile al mondo che ci circonda, anche attraverso modelli scientifici, c’è sempre qualcosa che ancora non è del tutto comprensibile. La Medicina Omeopatica è sempre stata esposta a critiche importanti, in particolar modo legate ad una

lunedì 24 dicembre 2012

Il rimedio omeopatico

Otzi, l'uomo venuto
dal ghiaccio, 5000
fa usava la betulla
per migliorare il suo
stato di salute.
di Federico Del Conte         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°8)
L'utilizzo di sostanze di varia natura, per migliorare il proprio stato di salute, trae origine in tempi lontani, con sostanze diverse, ma con modalità simili in tutto il mondo. L’uomo ha usato per primo il mondo vegetale come possibile elemento curativo, per la sua facile reperibilità, ma anche, probabilmente, basandosi sull’osservazione dell’utilizzo che gli animali spontaneamente erano abituati a fare. Piante come Arum triphyllum o Chelidonium sono conosciute nella tradizione popolare proprio per essere usate dagli animali per le loro qualità terapeutiche. Il nome Chelidonium deriva dal greco chelidon che vuol dire rondine. Nella tradizione questi eleganti animali usano strofinare gli occhi dei piccoli appena nati, con i rametti della pianta di Chelidonium per favorirne l’apertura.

giovedì 20 dicembre 2012

L’ Olivo: grande pianta della Val d’Orcia

di Luigi Giannelli         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°8)
Se fino ad ora abbiamo esaminato esclusivamente piante spontanee della macchia mediterranea, in questo articolo scriverò dell'Olivo, una Pianta che in quest'area può essere considerata prevalentemente domestica, fatta eccezione di una varietà selvatica originaria dei boschi della Val d’Orcia e di alcune sfuggite nel corso dei secoli alle colture limitrofe alla macchia.

La propoli, acquisizioni e nuove prospettive di utilizzo

di Marco Biagi         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°8)
La fitoterapia può a ragione essere definita un’antica disciplina medica che utilizza le virtù delle piante medicinali per la cura dell’uomo.
L’aspetto più interessante di questa materia tuttavia non risiede nella sua millenaria storia, ma nelle incredibili e pochissimo conosciute potenzialità attuali

lunedì 1 ottobre 2012

I Rovi

di Luigi Giannelli          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°7)
Abbiamo visto come la Val d’ Orcia sia costituita da un suolo ricco, mutevole, anche sul piano strettamente chimico, e quindi ben dotato di varietà vegetali (e animali), anche se ci sono degli elementi più comuni di altri.
Stavolta vorremmo dedicarci ad una delle specie (anzi, insieme di specie) più odiate dai campagnoli di altri tempi, ovvero i Rovi (chiamati “Roghi” dai locali).

Il metodo della complessità: un approccio sistemico alla medicina omeopatica

di Federico Del Conte          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°7)
Nel momento in cui prendiamo in considerazione un qualsiasi argomento o svolgiamo un lavoro, qualsiasi questo sia, ci muoviamo secondo una propria precisa interpretazione. Certi parametri che definiscono quel determinato lavoro rimangono fissi e uguali per tutti,