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giovedì 14 luglio 2011

La Valdorcia di Charles Dickens

(di Riccardo Pizzinelli)
Nel leggere l’avvincente romanzo di Mattew Pearl, “Il ladro dei libri incompiuti”, che tratteggia una immagine vivida e suggestiva di quel fenomeno letterario e popolare che fu lo scrittore inglese Charles Dickens nella seconda metà dell’ottocento, mi è venuto in mente la che avevo letto da qualche parte del suo passaggio nella nostra zona durante uno dei suoi viaggi. Effettivamente mi ricordavo bene. Circa venticinque anni prima dei fatti narrati nel

Quale ferita è più dolorosa di una bruciatura?

(Estratto da Erbe di Val d'Orcia, di Augusto de Bellis - 1988, Editori del Grifo)
Certo, oggi, in paese certe pratiche con le erbe non si usano più come una volta quando le nonne avevano un rimedio per ogni malanno. Però, ci sono due o tre ricette popolari che avranno an­cora lunga vita grazie alla loro efficacia per certi malucci di cui og­gi molti si lamentano.
Il fatto più curioso è che, stranamente, la pianticella utilizzata per confezionare un olio antiemorroidale eccellente, non ha un ve­ro e proprio nome volgare, né altro nome comune se

Bagno Vignoni,
san Giovanni Battista e un ponte

(di Raffaele Giannetti)
Il solstizio d’estate è culturalmente segnato dal giorno di San Giovanni Battista, il 24 di giugno. Il momento – così è stato interpretato – è carico di valenze profetiche e divinatorie: carico, diremmo, di futuro.
È in questo giorno di passaggio, in quest’alba dell’anno che si devono raccogliere le piante e le erbe se vogliamo che esse sprigionino tutta la loro magia e ci diano prova delle loro virtù. Il fatto è che le proprietà terapeutiche delle piante sono associate, come è normale nel mondo antico, alla loro capacità

Caffè enoteca Il Pozzo
Ristorante Degli Archi
Musica, tradizione e creatività a 360°

(di Laura De Vincentis)
In un Palazzo tra i principali monumenti storici di San Quirico d’Orcia, “Palazzo Simonelli-Santi”  già “Casa dell’Abate Naldi” e proprietà della famiglia Simonelli dal 1684, i proprietari Vittorio e Lorenza hanno deciso di aprire e condividere ai loro ospiti il piano terra della casa, con due locali d’eccellenza:

martedì 12 luglio 2011

No al nucleare sì all'agricoltura

(di Mirco Sanchini)
I quattro referendum del 12 e 13 giugno 2011 hanno ottenuto un'ampia partecipazione dei cittadini chiamati ad esprimersi su servizi pubblici locali, acqua, legittimo impedimento e nucleare. Una partecipazione che non si verificava da molti anni nel nostro paese, nonostante l'invito di qualche parte politica di preferire una bella giornata di mare al posto di rispondere alla chiamata alle urne, che ha avuto un effetto boomerang.
Raggiunto dunque il quorum per i 4 quesiti posti con il 57% di affluenza alle urne in Italia.
Anche in Val d'Orcia è stato raggiunto il quorum, addirittura al 66,5% (circa), di cui sul nucleare il 94,75% dei votanti si è espresso a favore dell'abrogazione della norma sottoposta a referendum.

Nel mondo senza petrolio, le merci
a Km zero, saranno le più ragionevoli

(di Giorgio Scheggi)
Dai maestri del cuoio a Montalcino, ai grandi capomastri di San Quirico, gli scalpellini ed i falegnami a Castiglione d’Orcia, ai ceramisti e vetrai di Monticchiello ecc, ecc.
Un reticolo di conoscenze, competenze, abilità che rendeva possibile progettare e costruire bellissimi palazzi e giardini, vestiti e calzature, decori di ispirazione religiosa o laica. I migliori artigiani, esattamente come i migliori pittori e scultori, si circondavano di allievi e aiutanti che garantivano così continuità all’arte loro.

Benedetto Buglioni
e il Cristo Crocifisso di Radicofani

(di Antonio Sigillo)
Radicofani, luogo “leggenda” dove visse quel Ghino di Tacco ghibellino, ricordato per la sua ferocia da Dante nella Divina Commedia, (Purgatorio, canto VI), ma anche da Boccaccio nel suo Decamerone (decima giornata, seconda novella). In tempi moderni, a maggio, il luogo ospita una delle tappe della “Mille Miglia”, la storica corsa di auto d’epoca.
Ma la città ha anche altro da mostrare a turisti non frettolosi che hanno voglia di passare più tempo in quest’antico e salutare borgo. Iniziando dalla parte alta è possibile visitare l’imponente fortezza e i resti delle fortificazioni medievali. Dall’alto della maestosa Penna del Cassero, ci si affaccia sul magnifico panorama della Valdorcia: è da qui che sono ancora più evidenti le biancane e i calanchi elementi propri del paesaggio delle crete senesi.

Tutti a scuola, à l’école!

(di Silvana Biasutti)
Quella che scrivo è una storia vera; la storia di un’utopia che avrebbe dovuto diventare realtà, precorrendo i tempi difficili che stiamo attraversando e che, in qualche misura, avrebbe potuto altre idee che, come nuvole, camminano nella testa di alcuni di noi.
C’è stata una volta in cui a una persona che conosco bene è capitato di acquistare un bellissimo pezzo di terra – a Montalcino e in un’epoca in cui il vino non era ancora così totalizzante, com’è stato finora – e su una piccola porzione di quella bella terra appena acquisita aveva immaginato di dare vita concretamente a una scuola molto speciale, chiamando in causa sia

LA PAURA FA SESSANTA

In principio fu 80. Tanti erano i quintali di uva di resa previsti per ettaro di vigneto registrato a Brunello, in quel di Montalcino. E si vide che ciò era buono, ma non troppo. E allora si decise di scendere a 70. Poi venne la crisi, la sovrapproduzione mondiale, i vini dei Paesi Terzi, poi Quarti, Quinti e financo Settimi (bypassando i Sesti che il Brunello lo fanno, e buono, ad Argiano). E si videro l’Invenduto e il Calo dei Prezzi. E ciò non era più tanto buono, no. E poi ancora si videro cose che con grande difficoltà gli

Le canapicchie – piante della Val 'd'Orcia con Dioscoride e Galeno

(di Luigi Giannelli)
In Val d’Orcia usa chiamare “Canapicchia” non una sola pianta, ma un gruppo nemmeno tanto omogeneo.
Le più importanti sono due (L’Elicriso – Helycrysum Italicum L. e l’ Erba Cipressina o Santolina – Santolina Chamaecyparissias L., ambedue composite.).
Ambedue sono citate nella più celebre opera di sostanze impiegate nella terapia medica dell’ antichità, la “Materia Medica” di Dioscoride.

Mio figlio mi ha aggiunto su facebook: intervista a Alessandro Schwed

(di Andrea Cappelli)
Domenica 27 marzo, alle ore 17, presso il Teatro degli Astrusi di Montalcino c’è stata la presentazione del romanzo di Alessandro Schwed “Mio figlio mi ha aggiunto su Facebook” – Edizioni L’Ancora del Mediterraneo. Il libro, già alla seconda edizione, è stato presentato dalla scrittrice e sceneggiatrice Donatella Diamanti (Viola di mare, La Squadra) e dall’attrice Katia Beni (del trio Le Galline, dove recita Erina Lo Presi, moglie di Alessandro Schwed). A seguire concerto rock-blues del trio Maybe; musiche di Hendrix, Cream, Led Zeppelin, Stenie Ray