Val d'Orcia Holiday
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mercoledì 18 luglio 2012

Il senso della partecipazione

di Giorgio Scheggi          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
Tutti senza un grammo di coraggio, in larga misura privi di consapevolezza e con l’aria furbetta e pateticamente pronti a fare battute su qualsiasi cosa. E’ la condizione drammatica della classe politica del nostro paese ed è una piccola parte di ciò che ne ha determinata la distanza, meglio, la diffidenza, quando non pura avversione, dei cittadini. Sappiamo che non esiste più alcun luogo ove si possano formare i futuri dirigenti, dove l’intreccio fecondo tra le nuove idee

L’ecologia è Mamma

di Silvana Biasutti          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
Ci penso spesso – a quella rompi della mia mamma -, strano: uno immaginerebbe che invecchiando si pensi sempre di più ai figli, ai nipoti, insomma a chi prenderà il tuo posto, dopo di te. Ed è vero, ma solo in parte, perché mentre affiorano nuovi argomenti e nuovi temi prendono più spazio nel proprio esistere, viene istintivo cercare un riferimento nella propria storia, per cercare di affrontarli.
Senza togliere niente a “chi viene dopo”, io penso molto

Il passo dell'oca.
Il protezionismo alla rovescia degli illuminati imprenditori vinicoli italiani

di Giordano Belloni          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
No, non c’è alcun riferimento allo stile di marcia dell’esercito nazista, in questo titolo. Ma avete mai visto il comportamento dei simpatici volatili da fattoria? Tutti a seguire la direzione di chi sta davanti, non uno che sgarra e se ne va per fatti suoi. Zero iniziativa. Certo, in natura questo risponde a criteri di sicurezza per il branco e per i singoli esemplari che lo compongono, non c’è dubbio. E la sicurezza, si sa, è importante. Dev’essere a

A Rocca d'Orcia rifioriscono le tradizioni grazie e Pasquale Forte

di Andrea Cappelli         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
Il territorio comunale di Castiglione, posto al centro della valle omonima del fiume Orcia, gode di un ambiente naturale, in larga parte intatto o comunque oggetto di interventi nel settore agricolo e in quello boschivo, attenti e ispirati da una saggezza popolare insita nella gente. Ancora più sentita è la bellezza unica della frazione Rocca d’Orcia, che trovasi sopra le suggestive “gole” del fiume torrentizio e dove lo

La Panzanella

Tesi e foto di Laura De Vincentis          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
Un antico proverbio toscano dice: sacco vòto ‘uni sta su, e così alla fine di una afosa giornata estiva, con quell'illusione di frescura che viene data dal tramonto in arrivo, ci si avvicina con appetito all'ora di cena. Un appetito che però esige piatti rinfrescanti, estivi, magari da gustarsi sotto un pergolato. Siamo in Toscana come si fa a non pensare alla Panzanella?
Una ricetta freschissima della tradizione contadina toscana,

L’Olmo, albero sacro, purificatore, e ingrediente di antichi medicamenti

di Luigi Giannelli          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
I bambini, della Val d’Orcia o di qualunque altra parte del mondo, rimangono impressionati da avvenimenti, che poi rammenteranno per tutta la vita, soprattutto se questi eventi avranno a che fare un giorno con il loro quotidiano.
Chi scrive ricorda un evento in modo più che fotografico, “filmico”, se è consentito questo orrido termine.
Quando era piccolo, la nonna materna, che tanto peso ha avuto nella mia educazione (spero buona educazione!), mi

Il calderone delle medicine complementari

1959 – Robert Tohm
Ippocrate nel visitare un bambino
di Federico Del Conte          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
La nascita della medicina, viene attribuita ad Ippocrate (460–377 a.C.). Questo principalmente per aver distinto il concetto di medicina dalla teurgia e la filosofia, definendo in questo modo il ruolo del medico come professione. Le teorie e il pensiero medico di Ippocrate sono rimaste invariate fino

La Salvia

di Francesco Matteucci          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
Mio padre, nato alla fine dell’ottocento, tenendo con il pollice una foglia di Salvia appoggiata sui denti, la strusciava con energia, anche per due volte al giorno, come si fa oggi con spazzolino e dentifricio. Aveva imparato questa strana tecnica, a poco più di diciotto anni, da un Generale dell’Esercito Italiano, con il quale era rimasto per qualche mese a lavorare come attendente alla fine della guerra 15-18. Ad ottanta anni aveva perso un solo dente perché, schiacciando con questi le noci, si era rotto.

I comuni medievali della ... (premessa)

di Anabel Thomas        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
In un blog del dicembre scorso, Giorgio Scheggi discute la legge Calderoli e la nuova Unione dei Comuni («la Val d’Orcia è un insieme che non appartiene a nessuno singolarmente»). Scheggi conclude dicendo che, dietro allo spirito della legge Calderoli, c’è l’incapacità dello Stato ad obbligare i Comuni a fondersi tra loro e, per lasciar loro l’orgoglio municipale, riunirli in un organismo che ha i poteri ma non la legittimità democratica di un

I comuni medievali della Val d’Orcia

di Anabel Thomas        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
Nel 1310 gli Statuti dei Capitani del Popolo di Siena ricordano che il territorio senese fu diviso in nove vicariati, ciascuno dei quali consisteva di un certo numero di Comuni rurali. Tre dei nove vicariati (Berardenga, Scialenga, Val di Chiana) derivano il loro nome o da famiglie signorili che controllavano quella zona o da caratteristiche meramente geografiche. Una riorganizzazione fra 1310 e 1313 fu basata sulle società

Nel '700, in Val d'Asso piovvero pietre

di Alberto Cappelli          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
A noi uomini del terzo millennio  verrà  da sorridere sull' avventura, senz’altro fuori dal comune, vissuta da alcuni nostri conterranei alla fine del XVIII° secolo e, più precisamente, alle sette di sera del 16 giugno 1794, nonché sulle relative spiegazioni e supposizioni che ne seguirono.
In quella metà  di giugno del 1794, nella parte centrale della provincia di Siena,  faceva già molto

Del mestiere, o del più e del meno

di Raffaele Giannetti          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
Tempo fa avevo redatto una lista di nomi interessanti e, per me, sconosciuti o non del tutto chiari nel loro etimo, o semplicemente evocativi: arzigogolo, guazzabuglio, ringuattarello, panzana e panzanella… Ma, come sempre succede quando le scadenze si

Incontro di due civiltà: sardi sulle colline toscane

di Mariangela Musio           
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°6)
«Sono arrivato in Toscana nel ’61 richiamato da amici e compaesaesani che avevano già lasciato la Sardegna e che descrivevano la loro terra di approdo come una terra meravigliosa». Sono le parole di un pastore sardo, Salvatore Musio, che come tanti è giunto in Toscana lasciando la