Val d'Orcia Holiday
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lunedì 2 gennaio 2012

THE PAPER CIRKUS... SI GIRA e ci rivela il talento di Carlotta

I colori della Val d’Orcia, le sue linee morbide ed essenziali, la sua intensa armonia hanno sicuramente avuto un ruolo fondamentale nella vita personale e artistica di Carlotta Parisi.
Carlotta nasce a Montalcino nel 1975, vive tutta la sua infanzia nella casa di famiglia immersa tra animali e natura e cresce con la voglia di rafforzare una

sabato 31 dicembre 2011

L.A.Vi.T. onlus previsti un Convegno sulla tossicodipendenza ed una lotteria a sostegno della Comunità di Monte Pertuso

(di Tiziana Bindi)
L'Associazione L.A.Vi.T. onlus (Lavoro, Amore, Vita, Tenacia), costituitasi circa un anno e mezzo fa per sensibilizzare la cittadinanza sui problemi legati alle dipendenze da alcool e stupefacenti e per sostenere i progetti rieducativi della comunità di Monte Pertuso (Murlo), continua il suo importante servizio gratuito di

giovedì 29 dicembre 2011

la Val d'Orcia è un insieme che non appartiene a nessuno singolarmente

(di Giorgio Scheggi)
Dunque i giochi sono fatti. Abbadia S.S., Piancastagnaio, Radicofani, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia sono Amministrazioni che cederanno, sebbene in misura differenziata tra loro, un cospicuo numero di funzioni e servizi ad ente locale di secondo grado detto “Unione di Comuni”.  Ciò avviene non per un ponderato e concertato disegno di politica in ambito locale ma perché obbligati da quella legge Calderoli che più volte abbiamo  richiamato in questo giornale.

Pensando alla parola “equità”

(di Silvana Biasutti)
Siete spaventati? Io cerco di non esserlo: usando il vecchio training autogeno, ma soprattutto ascoltando le buone amicizie. Un’amica, afflitta da una serie di problemi grandi come una casa mi ha detto che “dobbiamo stare sereni, mettercela tutta, guardare in avanti, pensare alle responsabilità che abbiamo verso i più deboli, essere costruttivi ed energici, essere ottimisti perché il mondo va avanti …”, e potrei occupare tutto lo spazio rimanente con il mantra che questa donna intelligente e coraggiosa (che ha

mercoledì 28 dicembre 2011

Associazione culturale Orcia: è nata la prima associazione intercomunale della Val d'Orcia

Librorcia, la sede
dell'associazione
(di Mirco Sanchini)
Vent’anni fa, all’origine dell’istituzione del Parco, l’idea della Val d’Orcia intendeva stimolare lo sviluppo puntando sull’interesse della popolazione alla valorizzazione dell’ambiente e delle attività ad esso collegate, come soprattutto il turismo culturale qualificato, a partire da quello giovanile.
Questo era il tema centrale del progetto Parco, un progetto in cui il paesaggio veniva inteso come oggetto-soggetto ambientale collettivo, intimamente legato alla realtà locale, agli interessi sociali ed anche culturali. Cultura e rivendicazioni
sociali sembrava marciassero insieme. Si trattava di promuovere una qualità della vita cui le amministrazioni locali

1585: La morte a Torrenieri dell'arcivescovo di Corfù Maffio Venier

(di Alberto Cappelli)
Maffio (o Maffeo) Venier, veneziano, Arcivescovo di Corfù, muore a Torrenieri per malattia, all’età di 36 anni, l’11 novembre 1585.
Discende da una famiglia presente a Venezia sin dall’ XI secolo, che ha dato a quella città tre Dogi e altre personalità illustri, tra le quali anche uomini di lettere.

Vergine Annunziata in Santa Maria di Vitaleta, un'opera di Andrea della Robbia tra San Quirico d’Orcia e Pienza

(di Antonio Sigillo)
Nell’altare maggiore è conservata l’immagine della Madonna della Consolazione, originariamente un’annunziata, rimasta orfana dell’arcangelo Gabriele. La figura in piedi tiene  la mano destra volta verso il petto e con la sinistra, regge un libro e un lembo del mantello che le copre il capo. La figura a grandezza quasi naturale a tutto rilievo è  in

José Saramago, Saggio sulla lucidità

(di Simone Gallorini)
Il momento storico della nostra Nazione non ci permette di occuparci solamente della nostra piccola e sognante Val d’Orcia e così, dalla recensione di una divertente guida come quella di Chiara Cipolla, le nostre riflessioni e le nostre passioni si intrecciano inevitabilmente nel groviglio nazionale ed internazionale.
In una giornata di pioggia senza fine… “Tempo pessimo per votare, si lagnò il presidente di seggio della sezione elettorale quattordici […]” i cittadini della capitale di un imprecisata

Mali di stagione. Omeopatia, un possibile rimedio per sindrome influenzale e indigestioni

(di Federico Del Conte)
Nel precedente articolo ho cercato di chiarire il diverso approccio che la Medicina Omeopatica ha nei riguardi degli stati di malattia. Mi sono dilungato nel puntualizzare l’importanza per l’approccio Omeopatico di arrivare a decifrare tutti quei segni e sintomi propri di quel dato paziente attraverso cui esprime il suo stato di malattia, per poter poi arrivare a prescrivere il rimedio che meglio si associa a quel dato sistema. Secondo quanto appena ribadito, si

La Robbia, secondo Dioscoride e Galeno; note sull'uso della pianta nella tintura dei tessuti

(di Luigi Giannelli)
Nei boschi della Val d’ Orcia, in verità striscianti nel sottobosco, si trovano le due specie del genere “Rubia”, ovvero della Robbia.
La scelta di questa pianta è avvenuta quasi scherzando sull’importanza dei Della Robbia, come entità artistico-artigianale, nell’area della Val d’ Orcia.
<< Allora potremmo fare un articolo sulla Robbia! >> dice Antonio Sigillo, che dei Della Robbia si era occupato durante una riunione di redazione della rivista.

Il "Barbabecco", un’insalata di campo che cura

(di Francesco Matteucci)
A primavera chi dalle nostre parti non ha partecipato almeno una volta, munito di coltellino ed orribile borsa della spesa in pvc, alla raccolta d’insalatine di campo dai mille sapori e delicatezze, con la convinzione tramandata che oltre a non costare nulla, siano anche utili per la salute?
Giovani pianticelle di “tornacrepoli, raperonzoli, crespini, cicoria selvatica, barbabecco ...” infilate tutte nella venefica borsa e portate a casa per

I barbabecchi, al primo posto fra le erbe buone da pascolo

(Estratto da Erbe di Val d'Orcia, di Augusto de Bellis - 1988, Editori del Grifo)
Al primo posto fra le erbe buone da pascolo, sono i barbabecchi, i tornacrepoli, le scorze, l'ascenzio. Se dico barbabecchi, al plurale, è perché in effetti, i valdorciani indicano con questo nome almeno tre pianticelle di cui una non ha nulla a che vedere con la famiglia delle Composite, cui appartengono le altre.
Anche se i contadini fanno un po' di confusione a proposito di barbabecchi e cioè fra Tragopogon pratensis

Divin Orcia, a San Giovanni d’Asso è stato presentato il vino Orcia doc

(di Roberto Cappelli)
A oggi la superficie dei vigneti iscritti all’albo della “Doc Orcia” è pari a 400 ettari, di cui 90 ettari di viticoltori associati al Consorzio, attualmente costituito da 36 produttori, di cui 29 imbottigliatori. Nel 2010 la produzione, rivendicata dagli associati del Consorzio, è stata pari a 3.400 quintali, in flessione di circa il 15% rispetto al 2009, mentre il numero delle bottiglie prodotte è arrivato a quasi 200mila, in incremento di circa il 25% rispetto all’anno

I Dolci di Natale nella tradizione Senese

(di Laura De Vincentis)
Miele, noci, nocciole, fichi secchi, bianche mandorle pregiate, frutti canditi cristallini e trasparenti come pietre preziose, e ancora spezie, zucchero vanigliato, zucchero a velo, sono gli ingredienti più comuni nei dolci natalizi della tradizione senese. Sono quei profumi caratteristici che in questo periodo dell’anno avvolgono le strade a ridosso dei forni o delle pasticcerie, profumi che sanno di feste, di casa, di calore domestico, che raccontano di tavole imbandite

HIC SUNT PEONES

(di Giordano Belloni)
Il mondo agricolo reagisce alla manovra del Premier Monti: “siamo poveri contadini”. Pronto un numero telefonico per donare 2 euro con un sms
Non c’è niente da fare, la crisi mette con le spalle al muro.  A volte, con la faccia. Piccole e grandi contraddizioni vengono alla luce, e Dio ce ne guardi dal non averne, in Italia. Una fra le tante: il mondo vitivinicolo (o meglio, della produzione vitivinicola)

sabato 24 dicembre 2011

Un regalo originale per Natale: l’Agenda del Brunello di Montalcino 2012

Avete degli amici appassionati di vino che continuano (giustamente) a pensare che il Brunello di Montalcino sia, nonostante tutto, uno dei più grandi vini italiani e del mondo?
Visto che ci stiamo avvicinando a Natale e al nuovo anno, voglio suggerirvi un simpatico regalo. Un modo tutto particolare per stare in compagnia, per tutti i 365 giorni del 2012 del vino oggetto del vostro culto.
Tranquillizzatevi, non sto pensando di proporvi di regalare ai vostri amici una ricca (e onerosa) fornitura di Brunello, bensì, facendovi spendere solo 16 euro, un’assoluta novità, la prima