Val d'Orcia Holiday
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lunedì 7 febbraio 2011

“Avinionis balnea” e la Via del grano

San Quirico - La Ripa - Le Mulina - Bagno Vignoni - Vignoni Alto - San Quirico
Itinerario:Ad anello
Tempo: 3/4 ore
Altitudine:Max. 493 m | minima 258 m
Percorso: Guardalo su Google Maps

lunedì 3 gennaio 2011

PIENZA: ricordi e rimedi naturali
in compagnia della professoressa Anna


(Estratto da Erbe di Val d'Orcia, di Augusto de Bellis - 1988, Editori del Grifo)


Quando bussai alla sua porta ella* era lì ad attendermi e mi ricevette con delicata cortesia, senza inutili convenevoli. Mentre la seguivo nel salotto le invidiai un bel mazzo di fiori di saponaria in un

FISIOGNOMICA E RIMEDI
secondo la medicina tradizionale mediterranea

Bagno Vignoni: La  fisiognomica, nel mondo mediterraneo, è sempre stata l'arte sovrana per conoscere le persone. Conoscerle per carattere, indole, virtù e vizi, semplicemente con un colpo d'occhio.
La percezione di somiglianze nei tratti delle persone con vari animali, come cervo, maiale, pecora, asino, cane, gatto e molti altri ancora, riporta non solo al carattere, ma anche alle possibili potenziali patologie organiche dei vari individui osservati.
Luigi Giannelli (in alto), chimico e tecnologo farmaceutico,

venerdì 17 dicembre 2010

NOZIONI DI FITOTERAPIA
Il timo: fra storia, tradizione e scienza


di Marco Biagi e Francesco Matteucci

La natura non finirà mai di stupirci, soprattutto con le sue piante (dalla radice al frutto) quasi tutte con proprietà medicamentose se non addirittura medicinali, e se qualcuna di queste non avrà proprio avuto un diretto potere “positivo” sulla salute del genere umano, sicuramente avrà assolto al compito, con una serie di suggestioni e credenze tramandate

giovedì 16 dicembre 2010

"ALTESINO Cosmetici Montalcino"

Montalcino: Dai primi anni '70 l'Altesino è una realtà prestigiosa del comparto enologico ilcinese sia per l'eccellenza della produzione che per la notorietà internazionale acquisita negli anni grazie a mirate dinamiche commerciali.L'Altesino ha introdotto per primo a Montalcino l'utilizzo delle barriques nel '79, ha creato con il maestro distillatore Gioaccchino Nannoni la prima grappa di Brunello di Fattoria nel '77, ha per primo affermato il concetto di cru con il vigneto Montosoli per la vendemmia 1975, oltre a realizzare

CERAMICHE D'ARTE LINDA BAI

Pienza: I colori della Val d’Orcia, con i suoi girasoli, i suoi campi di grano, i suoi cipressi, ma anche le linee sinuose delle sue colline, sono da sempre fonte di inesauribile ispirazione per gli artisti che popolano o che attraversano questa terra. In questo numero voglio soffermarmi sulla ceramica artistica, fiore all’occhiello di questi borghi che vantano grandi maestri e nuove generazioni di ceramisti, che con

VIVERE TRA PRATI E FARFALLE:
L'arte di Cecilia

Gallina, Castiglione d'Orcia: Organizzare un picnic in una fredda giornata d'inverno, scaldarsi su un soffice letto di foglie in estate, sedersi in salotto su una pressa di fieno, arredare la propria casa con un po' di Val d'Orcia.Dedicata a chiunque sia rimasto sedotto da questa valle incantata, l'arte di Cecilia è una piccola realtà artigianale locale che merita senz'altro di essere conosciuta.Cecilia, diplomata in scenografia all'Accademia di belle arti di Firenze, crea le sue opere naif recuperando oggetti dismessi e legati alla cultura

LASCIANDO SOLI I COLTIVATORI LASCIAMO SOLI NOI STESSI


di Giorgio Scheggi

Non possiedo, né ho mai posseduto alcun terreno agricolo. L’orto del nonno era in affitto e i pochi metri quadrati che confinano con la mia attuale abitazione sono molto più simili ad una cava di pietra che ad un giardino, in più, la morfologia del terreno offre consistenza al motto “l’orto ti vuole morto”.
Cionondimeno la mia insistente attenzione (fissazione?) per l’agricoltura, per i suoi problemi, la sua etica antica e terrificante, il suo enorme potere sul paesaggio e segnatamente, sul nostro paesaggio, non è mai venuta meno.

LA DIFFERENZA TRA SPERANZA E VOLONTA'


di Silvana Biasutti

Mentre sulle pagine di settimanali e quotidiani va in onda un inno alla ruralità, alla vita in campagna, al cibo naturale e al paesaggio, a uno stile di vita più consono a questi nuovi tempi che stiamo attraversando, mi pare che i soggetti che potrebbero avvantaggiarsi di questa tendenza, o profezia che dir si voglia, stentino a capire che sono di fronte a una nuova opportunità.
Vi ricordate del Mulino Bianco? Di certo se ne ricordano i più vecchi; a suo tempo ha introdotto nell’immaginario di milioni di cittadini il concetto di ‘campagna’; l’ha fatto in tempi in cui la

IL NOME DEI MESI

di Raffaele Giannetti

I nomi dei mesi, come sappiamo, costituiscono un bel rompicapo. Altrimenti detto: «Com’è che dicembre, dodicesimo mese dell’anno, è chiamato col numero dieci? Allo stesso modo, novembre, il mese del nove, è l’undicesimo della serie, eccetera eccetera. Ritorno sull’argomento – se è lecito usare tale verbo nel numero zero di una rivista – perché voglio proporre una nuova soluzione.
Antefatto: una limpida sera d’estate, a cena sotto una querce* frondosa: io, mio fratello Riccardo e Mario, un

lunedì 6 dicembre 2010

La bottega di… Cacio. Spuntineria e vendita di prodotti tipici

(di Laura De Vincentis)
Tutto ha inizio da un’antica latteria in un paesino della Val d’Orcia, di quelle che una volta vendevano il latte fresco di mungitura a mescita e dove mamma Andreina montava a mano, in una grossa ciotola di metallo, nuvole soffici di panna montata. Poi arrivarono le centrali del latte e la vendita sfusa di questo prodotto andò scomparendo.

Val d'Orcia: una pasta d'eccellenza da un grano d'eccellenza


di Laura De Vincentis

Un piccolo gioiello incastonato tra le dolci colline del parco Naturale della Val d’Orcia, è questo il Pastificio Toscano s.r.l. “Pasta Panarese” l’unica azienda italiana che può vantare e certificare che tutta la pasta prodotta utilizza esclusivamente semola di grano duro proveniente dai propri campi, situati proprio in Val d’Orcia.

"POCCE LATTAIE" IN TOSCANA

di Antonio Sigillo

Le credenze e le tradizioni offrono spesso, nelle loro complesse trasmissioni di memorie e narrazioni, vetuste eredità culturali non scevre di antichissimi ritua­li pagani assimilati nel tempo dalle consuetudini popolari e spesso riferibili alla Mater, dispensatrice di vita e di morte.Nell'ambito della religiosità preistorica la sacralità dell'acqua è unanimemente presente in tutte le culture, dagli inizi ai giorni nostri. Infatti "l'acqua è conside­rata fonte e origine d'ogni forma di vita, simbolo di rinascita e rigenerazione, ele­mento fecondante, sostanza magica e terapeutica" (Eliade, op. cit.).
Unendo a questa un'altra fonte di vita, quella del latte materno, l'immaginario popolare magico aveva originato un numero incalcolabile di sorgenti ritenute ga­lattofore, il cui nome - "portatrici di latte" -