Val d'Orcia Holiday
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Visualizzazione post con etichetta N°12. Mostra tutti i post
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sabato 4 gennaio 2014

Salsicce & Emozioni

di Silvana Biasutti        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Vi ricordate il Festival dell’Unità? Ci si andava a mangiare salsicce, salsicce ed emozioni. Non ho mai militato, ma sapevo bene – perché ne parlavamo insieme – che quelli che militavano ci andavano a cuore aperto, perché quello era il momento in cui le idee acquisivano uno spessore che nella vita quotidiana veniva inevitabilmente un po’ diluito. E loro a quelle idee ci tenevano e in quelle idee credevano fino in fondo, fino a costruirci su quello che oggi si sono anch’essi

lunedì 30 dicembre 2013

Se non coltiviamo una nostra idea di futuro, il futuro ci verrà servito come un cibo avariato

di Giorgio Scheggi       
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Come la foca monaca o, se preferite, il tartufo bianco e i cannolicchi di mare, la fiducia o non si trova o costa carissima.
Aver smontato pezzo a pezzo ogni riferimento istituzionale, aver ingolfato gli organismi che amministrano la società di imbelli, mediocri figuri, ci consegna una così diffusa e generalizzata diffidenza verso tutto e verso tutti tale da paralizzare ogni tentativo di riportare non dico la passione,

L’uscio dell’anno

di Raffaele Giannetti        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Uscio è un termine che mi è parso adatto a questa occasione festiva. Spieghiamoci: per parlare dell’uscio, che è sinonimo popolare e dimesso di porta, ci sono almeno due ragioni, delle quali la prima riguarda la forma per così dire dialettale, l’altra il suo significato.
Credo che oggi siano molti a pensare che tutte quelle che una volta sembravano porte si siano trasformate in usci, data la situazione sociale ed economica (che i

Intervista a Jacopo Biondi Santi

di Andrea Cappelli      
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Dopo che il padre Franco Biondi Santi ha avuto la guida della cantina per ben 43 anni, dalla morte del padre Tancredi nel 1970 fino alla sua scomparsa a 91 anni nell'aprile 2013, oggi il timone de “Il Greppo” passa al figlio Jacopo. Classe 1950, come tradizione vuole nelle grandi famiglie, porta il nome di un personaggio importantissimo nella saga dei Biondi Santi, l'avo Jacopo Biondi, la cui nobil famiglia

Se mignola d’aprile vai col barile; se mignola di maggio giusto per assaggio; se mignola di giugno ne prendi un pugno.

di Giorgio Franci      
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
La natura è staticità e mutevolezza. Lo vedo quando osservo una pianta d'olivo, che, vigorosa e resistente, attraversa gli anni, i decenni, i secoli, come un gigante inamovibile. E poi penso alla particolarità di ogni annata olivicola, che non si ripete mai identica alla precedente e non sarà come quella successiva. Per questo, come per ogni raccolto, il clima è una variabile decisiva. Sta all’abilità, all’esperienza e alla passione di chi lavora saper accogliere gli eventi e gestire i frutti. La storia

L'Iperico

di Luigi Giannelli          
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Sicuramente, tra le piante erbacee, l’Iperico è una delle piante che gode del massimo prestigio! Inoltre, nella Val d’ Orcia è pianta frequente e comune, tutti gli anni si trova ed ha meravigliose proprietà; a volte è meno comune a volte occupa interi ettari, se lasciati incolti.In verità l’abbiamo già citata in relazione ad un preparato che richiedeva anche l’uso delle “borse” dell’ Olmo. Ma è giusto dedicarle lo spazio che merita,

Olivi e benessere tra pennellate ad olio

di Francesco Matteucci        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Tutti i Comuni che si affacciano sulla Val d’Orcia sono pieni di piante di olivo (ulivo), dalle immense olivastre dai frutti piccoli e rossastri ai moderni impianti di giovani (olivetti) pieni di varietà quasi autoctone che danno, con la raccolta precoce delle olive oggi praticata, oli profumati e saporiti, carichi di verde clorofilla dalle sfumature più strane. Extravergini che molti ci invidiano e volentieri comprano per bruschette

La Fibromialgia, una finta malattia?

di Federico Del Conte        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Il poter dare un nome a una qualsiasi cosa ne definisce la possibilità di poterla conoscere, di potersi mettere in relazione con questa e/o di poterla affrontare. Al nuovo nato viene dato un nome con il quale si presenta al mondo, che ne caratterizza la sua unicità e, per certi versi, anche il suo carattere. In ambito medico la diagnosi, e quindi il poter dare un nome e un significato ad una determinata patologia,

Leonardo Massimiliano De’Vegni e la settecentesca Fabbrica del Tartaro di Bagni San Filippo

di Riccardo Pizzinelli        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Tra i più geniali, brillanti ed originali personaggi che, nei secoli passati, si sono innamorati della Valdorcia, merita un ricordo tutto particolare l’architetto, letterato ed inventore chiancianese Leonardo Massimiliano De’Vegni che, dalla metà del

Pro-memoria per la comunita' di Torrenieri: nel 2014 vi sono eventi del passato doverosamente da ricordare

di Alberto Cappelli        
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Gli eventi da ricordare nel 2014 sono tre: il primo è il V° centenario dell'istituzione della Compagnia laicale di San Rocco, avvenuta nel 1514, dalla quale è nata l'attuale Confraternita di Misericordia, sempre intitolata a San Rocco Confessore.
Il secondo è un fatto tragico avvenuto 70 anni fa, il 6 giugno 1944, quando, a seguito di un bombardamento aereo, morirono 10 civili; il terzo è sempre

Podere Forte: 2013, la vendemmia impossibile

di Andrea Cappelli      
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Il titolo è provocatorio, ma, come ci dice il Cavalier Pasquale Forte: “Il 2013 è emblematico di come il clima sta cambiando, la ragione è che è piovuto almeno quattro volte più della media degli ultimi trent’anni. Noi abbiamo chiuso le vendemmie il 21 ottobre una cosa normale quarant’anni fa, ma allora il cima era più fresco e l’escursione termica completante differente e molto più regolare, non si può certo comparare andamenti climatici

A “Corte dei Venti” l'arte incontra il vino

di Andrea Cappelli      
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
A Montalcino l'azienda vitivinicola “Corte dei Venti” presenta i suoi bottiglioni artistici, completamente dipinti a mano dal maestro Sergio Nardoni. Fiorentino, di antica famiglia toscana, Sergio Nardoni de’ Nardi vive e lavora nel Chianti a Sambuca Val di Pesa. Talento precoce, disegna fin da bambino e dipinge il suo primo quadro a olio all’età di sette anni in casa della maestra elementare, delicata pittrice dilettante. Più tardi, nonostante la famiglia lo volesse continuatore nella conduzione

Gelasio va a spasso col vino...

di Andrea Cappelli      
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°12)
Se c’è un vip che può andare “a spasso con il vino fra terre, suoni e vignaioli” questo è sicuramente Gelasio. E quando parliamo di Gelasio, non ci sarebbe bisogno di aggiungere che si tratta del conte Gelasio Gaetani dell'Aquila d’Aragona Lovatelli: come tutti i personaggi pubblici di notevole spessore, non ha bisogno di presentazione, basti ricordare che questo produttore storico di Brunello di Montalcino appartiene a una delle più antiche famiglie di Roma – nel suo