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venerdì 1 gennaio 2010

Vino e cantine in Val d'Orcia

La produzione vitivinicola “valdorciana” si esprime in un territorio estremamente eterogeneo e in una conseguente ampia selezione di vini, in prevalenza rossi, che raggiungono il culmine della loro tradizione a Montalcino, dove la vigna, la terra e l’uomo sono legati da una cultura più che millenaria.
Oggi il Brunello di Montalcino ed i suoi “fratelli minori” sono diventati una bandiera di toscanità. Una generazione di vignaioli è ormai scomparsa, un’altra è cresciuta, altri giovani vanno dimostrando capacità, determinazione e volontà a progredire, che sono una garanzia di futuro per il territorio e per l’enologia mondiale.

★ ★ ★Di seguito alcune cantine visitate e consigliate★ ★ ★

Biondi - Santi

Maestoso, severo, maschio, medioevale ... di una qualità superiore e tale da farlo considerare uno dei grandi vini italiani - quasi l'unico?! ...

Con queste parole nel 1966 Alberico Boncompagni Ludovisi, Principe di Venosa descriveva il Brunello Biondi Santi, in una lettera a Tancredi, dopo averne assaggiato una bottiglia del '46.
Il prestigio del Greppo ha inizio i primi dell’800, quando Clemente iniziò a vinificare il Sangiovese in purezza e trasmise la sua scienza enoviticola al nipote Ferruccio Biondi Santi che, a seguito dell’arrivo della fillossera, a metà ‘800 selezionò un clone di Sangiovese con cui riuscì a dare vita a vini di straordinaria longevità. Ferruccio produsse la prima bottiglia di Brunello di Montalcino nel 1888. Suo figlio, Tancredi, enologo di chiara fama, tipizzò il Brunello creandone le basi per il disciplinare di produzione e lanciò il vino sul mercato, ottenendo in pochi decenni grandi riconoscimenti. Ancora oggi la conduzione dell'azienda è in mano alla famiglia Biondi Santi.
Rigoroso, fino all'intransigenza, lo stile di questi vini resta insieme a quello di poche altre aziende, il testimone della storia più intima dell'enologia del Bel Paese.

Dove: Villa Greppo 183 - 53024 Montalcino (SI)

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Poggio Grande

Un luogo incantevole per degustare in compagnia di persone semplici e competenti vini paragonabili ai migliori brunello.

La fattoria Poggio Grande è situata soli 3 km di distanza dal pittoresco borgo di Bagno Vignoni, nei pressi di uno dei più bei castelli della zona (il Castello di Ripa d'Orcia). La famiglia Zamperini, che possiede l'azienda da più di mezzo secolo, qui produce con grande passione i suoi vini.
Luca Zamperini, il vigneron, è una persona di una disponibilità e semplicità a volte disarmanti. Mi è stato presentato da un amico, in occasione di un temporary store. Stavamo cercando di mettere insieme una selezione esclusiva di prodotti eno-gastronomici della Val d'Orcia e, i vini di Luca, hanno conquistato tutti, pubblico e organizzatori.
Negli ultimi anni la fattoria si è arricchita di un allevamento di cavalli e suini di "cinta senese" e di una sala degustazione dove sarete invitati a gustare non solo i superbi vini, ma anche tutti gli altri prodotti: l'olio d'oliva, i salumi, le marmellate fatte in casa.
Visitando Poggio Grande avrete anche la possibilità di ammirare gli splendidi cavalli che Luca alleva per il famoso Palio di Siena.

Dove: Podere Poggio Grande, 11 - Castiglione d'Orcia (SI)

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Tenuta nuova - Casanova di Neri

Per ottenere certi risultati occorrono aziende che sappiano lavorare bene e vini in grado di far sognare.

Era il 2006 quando il Brunello di Montalcino Tenuta nuova 2001 fu riconosciuto da Wine Spectator come il migliore vino del mondo dei quell'annata. Nove anni dopo, questo Brunello straordinario quanto raro torna ad ottenere il massimo dei voti, questa volta dalla rivista "The Wine Advocate" di Robert Parker, il guru americano della critica enologica mondiale. Ottenere 100/100 (il top del punteggio) su questo autorevole magazine significa rendere immortale un vino.
L’azienda è stata fondata 1971, quando Montalcino non era quella di oggi e quando anche il Brunello di Montalcino non aveva la notorietà attuale. Il "segreto" dei vini di Giacomo Neri, che ha ereditato l'azienda dal padre nel '91, oltre alla qualità, è la personalità, unica e riconoscibile.
Il panorama che si gode dalle ampie vetrate della sala di degustazione dell’azienda è affascinante: le sinuose forme delle colline senesi accompagnano lo sguardo sino in cima alla rupe su cui poggia, placidamente distesa, la bella Montalcino.

Dove: Casanova di Neri, SP 14 Via Traversa dei Monti - 53024 Montalcino (SI)

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Cupano

I vini di Cupano sono la scoperta forte di questi anni, dal 2008, un altro tratto di storia importante nella vicenda del Brunello, distinguendosi con un timbro tutto loro e particolare.

Lionel Cousin, un passato di direttore della fotografia in molti film del suo paese e della giovane cinematografia centro-africana, così come dell’ultimo film di Otar Iosseliani, è “il francese” che crea e plasma praticamente da solo questi vini. Assieme alla moglie Ornella nel ’96 acquista Cupano, un podere di 34 ettari attorno all’antico casale, su una balza, un panettoncino a 200 metri di altitudine che domina la discesa verso le anse dell’Ombrone, in un paesaggio da lì in poi infinito, dai colori in continua, stupefacente mutazione, fino alla fascia lontanissima del mare. Sono 7 gli ettari di filari impiantati a partire dal ’98 da Carlo Ferrini, ad una fittezza di 6.250 piante ad ettaro. Le coltivazioni sono biologiche e biodinamiche, con rese inferiori al chilo d’uva a pianta.
«Nella loro cantina  – scrive Luciano Di Lello (giornalista vinicolo per La Repubblica e Il Gambero Rosso dal 1987.) – ho fatto assieme a Lionel alcuni dei più grandiosi e sostanziosi assaggi degli ultimi anni, perché i vini di Cupano sono vini pieni, grassi, sontuosi, ma di materia luminosa, spaziando in tutte le vendemmie che lì si andavano ad elevare in piccoli legni borgognotti, a grana fine ed extra fine» (Continua ...).

Dove: Cupano - loc. Camigliano, pod. Centine 31 - 53024 Montalcino (SI)

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