Val d'Orcia Holiday
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martedì 9 aprile 2013

Bere per non dimenticare

di Silvana Biasutti         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Certo, una buona bottiglia può compensare una delusione d’amore, o magari d’amicizia; può aiutare a dimenticare. Qualche volta, più raramente, una bottiglia straordinaria potrebbe fare un miracolo: restituire la memoria. È sicuramente quello che potrebbe fare una bottiglia del vino che Franco

Senza una meta

di Giorgio Scheggi         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Senza una meta. Può essere più entusiasmante, più avvincente, si possono fare piacevoli incontri inaspettati, si può esercitare l’immaginazione aspettando che qualcosa accada, qualcuno arrivi, una bellezza emerga.
Non se ti trovi in una palude, nella jungla o in battaglia.
Temo in una di queste situazioni se non in entrambe si trovi la comunità della Val d’Orcia in questo preciso momento storico.

DOC Orcia, un piccolo Consorzio, ma intraprendente

Donatella Vannetti
di Andrea Cappelli         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
La Valdorcia, dal 2004 “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” UNESCO, primo territorio rurale a essere premiato con questo riconoscimento, è un angolo di Toscana ai piedi dell’Amiata, che, per la sua straordinaria bellezza, è spesso location di film con riprese mozzafiato di crete e terre bruciate, un paesaggio incantato, quasi lunare, una terra dove i

50 anni - Boscarelli: dal 1960 viticoltura di qualità

di Andrea Cappelli         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Sono i primi anni Sessanta quando Egidio Corradi, padre di Paola, carico d'entusiasmo, convince la figlia e il genero Ippolito de Ferrari a trasformare un vecchio sogno in realtà: fare un buon vino a Montepulciano. Quella di Egidio, classe 1901, uomo tutto d’un pezzo e da sempre grande appassionato di vino, colonna portante della famiglia, non fu certo una vita noiosa, tanto che si dovette abituare a viaggiare fin da piccolo, lasciando Montepulciano per trasferirsi a Firenze, assieme alla

il “Progetto Rocca d’Orcia” si è aperto al pubblico con l’Osteria Perillà

di Andrea Cappelli         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Il territorio comunale di Castiglione, posto al centro della valle omonima del fiume Orcia, gode di un ambiente naturale in larga parte intatto o comunque oggetto di interventi, nel settore agricolo e in quello boschivo, attenti e ispirati da una saggezza popolare insita nella gente. Ancor più sentita è la bellezza unica di Rocca d’Orcia, situata sopra le suggestive “gole” del fiume torrentizio, dove lo sguardo spazia sui campi di grano

Tradizioni gastronomiche: Il panino con il lampredotto, il cibo da strada di qualità

di Laura De Vincentis         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Quando si parla di tradizioni gastronomiche, la Toscana può vantare innumerevoli specialità, praticamente in ogni tipo di pietanza o portata, per non parlare dei vini. Però c’è un particolare tipo di cibo di cui forse si parla poco, ma che è molto importante nella tradizione toscana, oltre ad avere un posto di rilievo nelle tradizioni un po’ di tutta Italia: il cibo di strada. Quel cibo che si può acquistare in strada, presso rivenditori ambulanti, o con “negozi” improvvisati ed

Il Papavero rosso, una pianta medicinale tipica del paesaggio della Val d'Orcia

di Luigi Giannelli         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Una delle caratteristiche del paesaggio della Val d’Orcia (e non solo!) è un fiore dallo splendente colore rosso: il Papavero rosso, detto anche “Papavero erratico”, che è la traduzione del suo nome antico, ancor oggi usato dai botanici, “Papaver rhoeas”. “Rhoeas” viene da un termine greco che significa “scorre”, “fluisce”, “cambia rapidamente”, in relazione alla facilità con la quale perde i petali.

Il carciofo, spinato fiore amaro che fa sempre bene, anche al pinzimonio

di Francesco Matteucci         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Una piccola ciotola, un po’ d’olio delle nostre parti, quello verdastro e pizzichente, un’idea di sale e un bel carciofo di guida, rotondo, allungato non fa differenza, importante che sia colto nell’orto due minuti prima, appena appena lavato e poi gustato sin dalle foglie esterne intingendole nel verdastro coccino, fino al tenero amarognolo gambo ed al suo cuore tenerissimo, da inzuppare e mangiare senza

La Medicina Omeopacita e la sua Fonte

di Federico Del Conte         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia1.” Per quanto si cerchi di poter dare spiegazioni il più razionali e oggettive possibile al mondo che ci circonda, anche attraverso modelli scientifici, c’è sempre qualcosa che ancora non è del tutto comprensibile. La Medicina Omeopatica è sempre stata esposta a critiche importanti, in particolar modo legate ad una

Le strade della transumanza in Val d'Orcia

di Alberto Cappelli         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Mi capita spesso ancora oggi di tornare con la memoria a quando da piccolo, a Torrenieri (mio paese natale), mi ponevo ai lati della strada “Traversa dei Monti”, - da noi chiamata “Vi' lunga”, ma nota anche come Strada Pecorile Maremmana da

La normale bellezza della lingua

di Raffaele Giannetti         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°9)
Questa volta niente etimologie, niente sorprese, niente storie strane: oggi voglio parlare dela lingua normale, quella di tutti i giorni. Non sufficientemente apprezzata, almeno non da tutti, spesso viene confusa con l’errore, con l’approssimazione. Può sembrare sciatta e dimessa, ma è solo modesta e funzionale.
Da questa immaginazione – cioè quella che la lingua della conversazione fra amici, quella dei giardinetti pubblici,