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Visualizzazione post con etichetta Le opere robbiane in Val d'Orcia. Mostra tutti i post
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lunedì 1 ottobre 2012

I Della Robbia nell’Arcipretura delle Sante Flora e Lucilla, a Santa Fiora

di Antonio Sigillo         
(VAL D'ORCIA - terra d'eccellenza, n°7)
Se stiamo visitando il territorio amiatino, compreso in parte nella provincia di Grosseto, è d’obbligo una tappa nell’antico borgo di Santa Fiora. Qui, turisti ed amanti dell’arte non frettolosi, che avranno voglia di gustarsi un borgo antico pieno di una millenaria storia, con attrazioni artistiche e naturalistiche che solo una tipica località di montagna può offrire, troveranno di grande interesse oltre il gradevole centro storico, la piazza principale dove è collocato il Palazzo Municipale, e quello che resta delle antiche fortificazioni

giovedì 10 maggio 2012

Le straordinarie opere robbiane raccolte nei "Musei di Montalcino"

di Antonio Sigillo          
(VAL 'D'ORCIA - terra d'eccellenza)
Montalcino città ricca di storia e di leggende. L’interno del centro storico, il’cuore’ pulsante, conserva ancora il suo ‘rude’, ma al tempo stesso, romantico fascino. Dalle torri della sua imponente rocca si ammirano spettacolari panorami; lo sguardo, nelle giornate limpide, può spaziare oltre i territori della Toscana meridionale, fino a lambire quelli del Lazio ed è collocata sul confine con la provincia di Grosseto. Città

mercoledì 28 dicembre 2011

Vergine Annunziata in Santa Maria di Vitaleta, un'opera di Andrea della Robbia tra San Quirico d’Orcia e Pienza

(di Antonio Sigillo)
Nell’altare maggiore è conservata l’immagine della Madonna della Consolazione, originariamente un’annunziata, rimasta orfana dell’arcangelo Gabriele. La figura in piedi tiene  la mano destra volta verso il petto e con la sinistra, regge un libro e un lembo del mantello che le copre il capo. La figura a grandezza quasi naturale a tutto rilievo è  in

venerdì 4 novembre 2011

Le terrecotte dei Della Robbia a Radicofani

(di Antonio Sigillo)
A Radicofani nella Chiesa di San Pietro e Sant’Agata, sono presenti ben quattro opere in terracotta invetriata le cosiddette “robbiane”,  opere realizzate in quello stile che è  diventato un appellativo di bellezza ed elemento identificativo della Toscana, anche grazie alla realizzazione di tabernacoli  posti nelle facciate di case in poderi o posti agli incroci delle vie. Robbiane riconducibili, nel nostro caso, ad Andrea, ai suoi figli, ed alla bottega.

martedì 12 luglio 2011

Benedetto Buglioni
e il Cristo Crocifisso di Radicofani

(di Antonio Sigillo)
Radicofani, luogo “leggenda” dove visse quel Ghino di Tacco ghibellino, ricordato per la sua ferocia da Dante nella Divina Commedia, (Purgatorio, canto VI), ma anche da Boccaccio nel suo Decamerone (decima giornata, seconda novella). In tempi moderni, a maggio, il luogo ospita una delle tappe della “Mille Miglia”, la storica corsa di auto d’epoca.
Ma la città ha anche altro da mostrare a turisti non frettolosi che hanno voglia di passare più tempo in quest’antico e salutare borgo. Iniziando dalla parte alta è possibile visitare l’imponente fortezza e i resti delle fortificazioni medievali. Dall’alto della maestosa Penna del Cassero, ci si affaccia sul magnifico panorama della Valdorcia: è da qui che sono ancora più evidenti le biancane e i calanchi elementi propri del paesaggio delle crete senesi.