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martedì 16 febbraio 2016

Brunello di Montalcino 2011 vs 2010: la rivincita dei piccoli

Vince il 2011 di Corte dei Venti con 90 punti.
E' di questi giorni la notizia apparsa sui siti di Luciano Pignataro e della Corte dei venti
pubblicata a seguito di una degustazione alla cieca fatta a Roma con 44 Brunelli. Al primo posto l'annata 2011 di Corte dei Venti, con 90 punti, sbaragliando Brunelli blasonati e molto apprezzati sul mercato.
«Siamo davvero fieri e soddisfatti - ha commentato Clara Monaci, la proprietaria dell'azienda La Corte dei venti - di questo risultato che ci ripaga dei sacrifici e delle battaglie di ogni giorno».

Degustazione, degustatori:
Il 19 gennaio presso la Taverna Portuense a Roma sono stati messi alla cieca 44 Brunello, ossia senza sapere etichette ed annate, 22 del 2010 e 22 del 2011.

La lista dei giornalisti, degustatori ed esperti era composta da:
  • Fabio Casamassima (Ristorante Baccano; Doctor Wine)
  • Luciano Di Lello (La Repubblica; www.lucianodilello.com)
  • Antonio Di Spirito (www.lavinium.com; www.lucianopignataro.it)
  • Daniele Moroni (Vino da Bere)
  • Gianmarco Nulli Gennari (www.lucianopignataro.it; Slow Wine)
  • Andrea Petrini (http://percorsidivino.blogspot.it)
  • Giuseppe Picconi (giornalista freelance)
  • Luciano Pignataro (Il Mattino, Slow Wine, www.lucianopignataro.it)
  • Stefano Ronconi (Radio Città Aperta; Slow Wine; www.lucianopignataro.it)
  • Fabrizio Russo ( Athenaeum – L’Ateneo dei Sapori)
  • Maurizio Valeriani (Slow Wine; www.lucianopignataro.it; Epulae)
La notizia bomba è che l'annata 2011 è stata preferita alla 2010 con un punteggio medio in centesimi di 87,9 contro 87,3 e di 14 vini su 8.

Veniamo ora al capitolo dei migliori assaggi:
  1. Corte dei Venti 2011. La materia prima è di grandissima qualità; il tannino imponente e di grande finezza e la decisa acidità, tutto molto in armonia, lo rendono già godibile e tutto lascia presagire che sarà così per molti anni a venire! (90,40).
  2. Poggio di Sotto 2011. Questo vino, che gioca molto sull’eleganza, ha tutte le armi segrete di un grande Brunello; al naso offre profumi di viola, cuoio, grafite ed una bella nota fumè a completare. Armonico ed equilibrato al palato; appagante (89,56).
  3. Fattoi 2011. L’eleganza dei profumi di viola e goudron, fanno scendere anzitempo il calice verso le labbra; frutta, tannino ed acidità ben calibrati lasciano una sensazione di succosità (89,30).
  4. Pietroso 2011. Floreale e fruttato, con piacevoli richiami balsamici; al palato il tannino in evidenza viene bilanciato da un sorso succoso e fresco (89,20).
  5. Poggio di Sotto 2010. Rosa e ciliegia sono i profumi che colpiscono il naso; al palato è fruttato, fresco e succoso; minerale e piacevolmente sapido chiude con slancio con una piacevole speziatura (89,17).
  6. Sesti 2010. Profumi di ciliegia e cuoio sono l’impatto olfattivo; al palato è il gran tannino a dominare la scena, ma la componente fruttata e l’acidità, in grande equilibrio, accompagnano il sorso in un lungo finale speziato (88,89).
  7. Donatella Cinelli Colombini 2010. Floreale e fruttato al naso, in bocca esprime grande piacevolezza ed equilibrio (88,72)
  8. Fattoi 2010. Viola, nocciola ed una leggera nota ematica caratterizzano il naso; il sorso è fruttato, fresco e vibrante, il tannino è imponente e chiude con una piacevole speziatura (88,72).
  9. Biondi Santi 2010. Viola e leggere note ematiche e balsamiche al naso; grande complessità e profondità al palato: materia fine, acidità e tannini levigati sono le componenti ben fuse di questo grande vino (88,70).
  10. Terre Nere 2010. Variegato e complesso al naso con profumi di viola, frutta rossa e grafite; al palato la frutta succosa è ben amalgamata con tannini setosi e sorretta da una sottile acidità per un sorso persistente (88,70).
  11. Le Potazzine 2010. Viola e nocciole sono il quadro olfattivo di questo elegante vino; al palato è fruttato e fresco, ha un tannino ancora molto potente, ma chiude fresco e succoso (88,55)
  12. Angelini – Val di Suga 2011. Espressione molto tipica di brunello: fruttato e floreale al naso, con qualche nota balsamica; i sapori di frutta rossa, il tannino levigato e la freschezza, il tutto in una cornice equilibrata, rendono questo vino molto piacevole (88,45).
  13. Le Macioche 2011. Olfazione molto tipica: viola, ciliegia, nocciola e nota fumè; stupisce l’equilibrio raggiunto al palato con le note fruttate, il tannino morbido e sensuale e la disinvolta acidità accompagnati da speziatura fine in chiusura (88,44).
  14. Caparzo 2011. Una nota balsamica accompagna frutta e grafite al naso; succo e spezia fanno da contraltare ad un tannino vibrante ed ad una piacevole freschezza (88,40).
  15. Col d’Orcia 2011. Profumi di rosa, ciliegia e note di humus solleticano il naso; al palato è piacevole e succoso; il tannino è ottimo e l’acidità completa il sorso (88,35).
  16. Fuligni Riserva 2010. Viola e ciliegia sono affiancate da note di grafite; sorso equilibrato, dinamico elegante e lungo (88,30).
  17. Sesti 2011. Viola e ciliegia al naso, con leggera nota fumè; equilibrato, con tannino ancora giovane e finale speziato (88,22).
  18. Tornesi 2010. Note nocciolate, frutta rossa e nota fumè caratterizzano l’olfazione; frutta croccante sul fine bocca; il sorso è deciso, con tannino in evidenza e spezie dolci sul finale. Succo e profondità di beva completano il queadro di questo brunello di grande carattere (88,20).
  19. Fuligni 2011. Frutta rossa e nota fumè al naso; frutta carnosa, freschezza esuberante, mineralità e tannino incisivo in perfetto equilibrio (88,11).
  20. Corte dei Venti – Riserva 2010. Viola, ciliegia e lauro al naso; finale di frutti di bosco, lamponi, grande acidità ed un ottimo tannino deliziano il palato (88,10).
  21. Tiezzi – Vigna Soccorso 2011. Questo vino è come quando si va a trovare un vecchio amico d’infanzia: si torna da lui sempre volentieri. Profumi soffici di viola e ciclamino; frutta succosa, tannino e freschezza in perfetto equilibrio si riuniscono in un appagante sorso (88,06).
  22. Barbi Colombini 2011. Vino di grande blasone; si caratterizza al naso con profumi di viola, ciliegia e lauro; il sorso è un perfetto equilibrio di frutta rossa, acidità e tannino già maturo (88,00).

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