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domenica 3 giugno 2012

Coldiretti Siena analizza e tira le somme sul 2011

Il presidente Ligas: «Solo promuovendo la filiera agricola tutta italiana possiamo vincere la sfida, sul prezzo e sulla competitività, delle produzioni tipiche, a beneficio del sistema Siena»
Si è tenuta questa mattina, nella sede di viale Europa, l'assemblea provinciale di Coldiretti Siena. Fra i temi principali la valorizzazione dell'identità del territorio, la tutela della qualità, dell'origine e della salubrità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole, la promozione di leggi a tutela dei cittadini-consumatori e la filiera agricola tutta italiana.

«Il 2011 è stato un anno molto intenso e difficile dal punto di vista economico, per gli agricoltori e per i consumatori, tanto che, purtroppo, le difficoltà non sono diminuite neanche in questi primi mesi del 2012 - ha spiegato Fausto Ligas, presidente Coldiretti Siena - nonostante questo, abbiamo lavorato, senza fare polemiche pretestuose, per difendere le produzioni tipiche di Siena e provincia e per portare sulle tavole dei consumatori i migliori prodotti di filiera, di cui garantiamo la sicurezza alimentare».
Ligas ha sottolineato la forza delle azioni a difesa del made in Italy: dalla costituzione della prima macelleria della Toscana a chilometri zero a Colonna San Marco, all'inaugurazione del mercato di Campagna amica a Poggibonsi.
Fra le produzioni che hanno fatto conoscere il territorio senese c'è quella vinicola: «Sulla viticoltura e sui grandi vini della provincia di Siena, Chianti, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Orcia Doc e Vernaccia di San Gimignano, - prosegue Ligas - abbiamo cercato di intraprendere azioni di valorizzazione, sostenendo quelle denominazioni che più di altre, con la crisi, stanno scontando una situazione difficile. Quando si parla di agricoltura dobbiamo sempre tenere presente che è anche grazie all'eccellenza enoica che i nostri territori sono unici e famosi nel mondo come sinonimo di prestigio e altissima qualità».
«Da sempre lavoriamo, e quest'anno lo faremo ancora di più, perché con l'agricoltura si può uscire dalla crisi, per creare un virtuoso equilibrio tra coltivatori, allevatori, trasformatori e consumatori. Solo promuovendo la filiera agricola tutta italiana possiamo vincere la sfida, sul prezzo e sulla competitività, delle produzioni tipiche, a tutto beneficio del sistema Siena. Se tutti gli attori della filiera fanno la loro parte e si impegnano nella reale valorizzazione di prodotti 100% toscani, trasformati a marchio Toscana Dop, - conclude Ligas - e la provincia di Siena con le sue grandi eccellenze enogastronomiche, famose in tutto il mondo, potrebbe essere un esempio per tutta la Regione, diventa possibile uscire dalla crisi e guardare al futuro con ottimismo».

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