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sabato 16 febbraio 2013

Brunello, venduta la cantina Argiano

MONTALCINO - VAL D'ORCIA: Secondo indiscrezioni sarebbe stata acquistata da un gruppo di investitori brasiliani. La proprietaria, contessa Noemi Marone Cinzano, ha scritto ai dipendenti: "Ho lasciato la guida della cantina a persone che amano il Brunello".
L'azienda Argiano, una delle più antiche cantine del territorio del Brunello di Montalcino, di proprietà della contessa Noemi Marone Cinzano, sarebbe stata venduta a un gruppo di investitori brasiliani.

Ne da notizia il sito internet specializzato Winenews.it, specificando che si tratta di indiscrezioni, e che l'attuale proprietà avrebbe deciso di dare la notizia in anteprima alla rivista americana 'Wine Spectator'. Sconosciuti il prezzo ufficiale (le voci parlano di 40-50 milioni di euro) e il compratore. L'azienda conta oltre 100 ettari di terreno di cui 52 a vigneto e produce 337 mila bottiglie, di cui 109 mila di Brunello di Montalcino.
Secondo Winenews la ragione della vendita dell'azienda, sanissima dal punto di vista economico e dal marchio importante ed affermato, sarebbe legata al fatto che Noemi Marone Cinzano vorrebbe focalizzarsi di più sull'altra sua tenuta in Argentina: la Bodega Noemia de Patagonia, che la contessa possiede insieme all'enologo di Argiano, Hans Vinding-Diers. "Ho lasciato la guida della cantina a persone che amano il Brunello di Montalcino", spiega Noemi Marone Cinzano in una lettera inviata oggi, dalla Patagonia, a tutti i dipendenti e collaboratori. Della tenuta ilcinese parla anche Giosuè Carducci, in una lettera del 1886 diretta alla contessa Ersilia Gaetani Lovatelli, allora proprietaria di Argiano, scrivendo: "Mi tersi con il vin d'Argiano, il quale è buono tanto".

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