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venerdì 13 gennaio 2012

I vini toscani protagonisti in Cina,
su tutti il Brunello di Montalcino Riserva 2004 Canalicchio di Sopra


Dopo i successi dell'asta di fine novembre tenuta da Christie's ad Hong Kong, dove per la prima volta gli italiani hanno surclassato per valore i francesi, la Cina continua a mostrare un'attenzione e un apprezzamento crescente per i grandi vini del Belpaese.
A pochi giorni dalla fine dell'anno la Bank of China, colosso bancario della Repubblica Popolare, ha organizzato a Pechino per i suoi clienti di private banking presso il prestigioso hotel InterContinental Beijing Financial Street, una nuova asta di vini in cui la parte del leone è stata fatta proprio dai vini italiani.
All'asta hanno presenziato e partecipato alcune personalità di spicco del mondo economico, finanziario e politico cinese come Mei Feiqi, general manager della Bank of China, Li Yong, che guida il gruppo d'investimento Prestige e Yu Xiaosong, direttore della camera cinese per il commercio internazionale. Un parterre di alto profilo per un'asta che ha fatto registrare ottimi risultati per i vini italiani presenti, messi all'incanto dalla società di importazione e distribuzione in Cina Sino Drink, guidata da Edward Liu (nella foto insieme all'ambasciatore italiano in Cina, Massimo Iannucci, anch'egli presente per l'occasione).
I migliori risultati sono stati registrati da due vini toscani: il Brunello di Montalcino Riserva 2004 Canalicchio di Sopra e I Sodi di San Niccolò 2003, vino bandiera dell'azienda Castellare di Castellina di Castellina in Chianti, che già all'asta di Christie's ad Hong Kong aveva fatto registrare la valutazione record di 3.460 euro per 12 bottiglie dell'annata 2006. Il record d'asta spetta stavolta al Brunello, mentre I Sodi di San Niccolò ha avuto la più forte rivalutazione rispetto alla quotazione di partenza, raggiungendo il prezzo di aggiudicazione di oltre 3.600 renminbi a bottiglia, pari a circa 430 euro, addirittura superiore ai 290 euro a bottiglia fatti registrare all'asta di Hong Kong. Ottime anche le performances delle bollicine Ferrari (19.000 renminbi, circa 2.300 euro, per 6 bottiglie di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001) e dell'Amarone di Corte Sant'Alda 2006 (18.000 renminbi pari a 2.200 euro). (riproduzione riservata) 

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