L'Associazione L.A.Vi.T. onlus (Lavoro, Amore, Vita, Tenacia), costituitasi circa un anno e mezzo fa per sensibilizzare la cittadinanza sui problemi legati alle dipendenze da alcool e stupefacenti e per sostenere i progetti rieducativi della comunità di Monte Pertuso (Murlo), continua il suo importante servizio gratuito di
sabato 31 dicembre 2011
L.A.Vi.T. onlus previsti un Convegno sulla tossicodipendenza ed una lotteria a sostegno della Comunità di Monte Pertuso
L'Associazione L.A.Vi.T. onlus (Lavoro, Amore, Vita, Tenacia), costituitasi circa un anno e mezzo fa per sensibilizzare la cittadinanza sui problemi legati alle dipendenze da alcool e stupefacenti e per sostenere i progetti rieducativi della comunità di Monte Pertuso (Murlo), continua il suo importante servizio gratuito di
giovedì 29 dicembre 2011
la Val d'Orcia è un insieme che non appartiene a nessuno singolarmente
(di Giorgio Scheggi)
Dunque i giochi sono fatti. Abbadia S.S., Piancastagnaio, Radicofani, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia sono Amministrazioni che cederanno, sebbene in misura differenziata tra loro, un cospicuo numero di funzioni e servizi ad ente locale di secondo grado detto “Unione di Comuni”. Ciò avviene non per un ponderato e concertato disegno di politica in ambito locale ma perché obbligati da quella legge Calderoli che più volte abbiamo richiamato in questo giornale.
Dunque i giochi sono fatti. Abbadia S.S., Piancastagnaio, Radicofani, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia sono Amministrazioni che cederanno, sebbene in misura differenziata tra loro, un cospicuo numero di funzioni e servizi ad ente locale di secondo grado detto “Unione di Comuni”. Ciò avviene non per un ponderato e concertato disegno di politica in ambito locale ma perché obbligati da quella legge Calderoli che più volte abbiamo richiamato in questo giornale.
Pensando alla parola “equità”
(di Silvana Biasutti)
Siete spaventati? Io cerco di non esserlo: usando il vecchio training autogeno, ma soprattutto ascoltando le buone amicizie. Un’amica, afflitta da una serie di problemi grandi come una casa mi ha detto che “dobbiamo stare sereni, mettercela tutta, guardare in avanti, pensare alle responsabilità che abbiamo verso i più deboli, essere costruttivi ed energici, essere ottimisti perché il mondo va avanti …”, e potrei occupare tutto lo spazio rimanente con il mantra che questa donna intelligente e coraggiosa (che ha
Siete spaventati? Io cerco di non esserlo: usando il vecchio training autogeno, ma soprattutto ascoltando le buone amicizie. Un’amica, afflitta da una serie di problemi grandi come una casa mi ha detto che “dobbiamo stare sereni, mettercela tutta, guardare in avanti, pensare alle responsabilità che abbiamo verso i più deboli, essere costruttivi ed energici, essere ottimisti perché il mondo va avanti …”, e potrei occupare tutto lo spazio rimanente con il mantra che questa donna intelligente e coraggiosa (che ha
mercoledì 28 dicembre 2011
Associazione culturale Orcia: è nata la prima associazione intercomunale della Val d'Orcia
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Librorcia, la sede
dell'associazione
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Vent’anni fa, all’origine dell’istituzione del Parco, l’idea della Val d’Orcia intendeva stimolare lo sviluppo puntando sull’interesse della popolazione alla valorizzazione dell’ambiente e delle attività ad esso collegate, come soprattutto il turismo culturale qualificato, a partire da quello giovanile.
Questo era il tema centrale del progetto Parco, un progetto in cui il paesaggio veniva inteso come oggetto-soggetto ambientale collettivo, intimamente legato alla realtà locale, agli interessi sociali ed anche culturali. Cultura e rivendicazioni
sociali sembrava marciassero insieme. Si trattava di promuovere una qualità della vita cui le amministrazioni locali
1585: La morte a Torrenieri dell'arcivescovo di Corfù Maffio Venier
(di Alberto Cappelli)
Maffio (o Maffeo) Venier, veneziano, Arcivescovo di Corfù, muore a Torrenieri per malattia, all’età di 36 anni, l’11 novembre 1585.
Discende da una famiglia presente a Venezia sin dall’ XI secolo, che ha dato a quella città tre Dogi e altre personalità illustri, tra le quali anche uomini di lettere.
Maffio (o Maffeo) Venier, veneziano, Arcivescovo di Corfù, muore a Torrenieri per malattia, all’età di 36 anni, l’11 novembre 1585.
Discende da una famiglia presente a Venezia sin dall’ XI secolo, che ha dato a quella città tre Dogi e altre personalità illustri, tra le quali anche uomini di lettere.
Vergine Annunziata in Santa Maria di Vitaleta, un'opera di Andrea della Robbia tra San Quirico d’Orcia e Pienza
(di Antonio Sigillo)
Nell’altare maggiore è conservata l’immagine della Madonna della Consolazione, originariamente un’annunziata, rimasta orfana dell’arcangelo Gabriele. La figura in piedi tiene la mano destra volta verso il petto e con la sinistra, regge un libro e un lembo del mantello che le copre il capo. La figura a grandezza quasi naturale a tutto rilievo è in
Nell’altare maggiore è conservata l’immagine della Madonna della Consolazione, originariamente un’annunziata, rimasta orfana dell’arcangelo Gabriele. La figura in piedi tiene la mano destra volta verso il petto e con la sinistra, regge un libro e un lembo del mantello che le copre il capo. La figura a grandezza quasi naturale a tutto rilievo è in
José Saramago, Saggio sulla lucidità
(di Simone Gallorini)
Il momento storico della nostra Nazione non ci permette di occuparci solamente della nostra piccola e sognante Val d’Orcia e così, dalla recensione di una divertente guida come quella di Chiara Cipolla, le nostre riflessioni e le nostre passioni si intrecciano inevitabilmente nel groviglio nazionale ed internazionale.
In una giornata di pioggia senza fine… “Tempo pessimo per votare, si lagnò il presidente di seggio della sezione elettorale quattordici […]” i cittadini della capitale di un imprecisata
Il momento storico della nostra Nazione non ci permette di occuparci solamente della nostra piccola e sognante Val d’Orcia e così, dalla recensione di una divertente guida come quella di Chiara Cipolla, le nostre riflessioni e le nostre passioni si intrecciano inevitabilmente nel groviglio nazionale ed internazionale.
In una giornata di pioggia senza fine… “Tempo pessimo per votare, si lagnò il presidente di seggio della sezione elettorale quattordici […]” i cittadini della capitale di un imprecisata
Mali di stagione. Omeopatia, un possibile rimedio per sindrome influenzale e indigestioni
(di Federico Del Conte)
Nel precedente articolo ho cercato di chiarire il diverso approccio che la Medicina Omeopatica ha nei riguardi degli stati di malattia. Mi sono dilungato nel puntualizzare l’importanza per l’approccio Omeopatico di arrivare a decifrare tutti quei segni e sintomi propri di quel dato paziente attraverso cui esprime il suo stato di malattia, per poter poi arrivare a prescrivere il rimedio che meglio si associa a quel dato sistema. Secondo quanto appena ribadito, si
Nel precedente articolo ho cercato di chiarire il diverso approccio che la Medicina Omeopatica ha nei riguardi degli stati di malattia. Mi sono dilungato nel puntualizzare l’importanza per l’approccio Omeopatico di arrivare a decifrare tutti quei segni e sintomi propri di quel dato paziente attraverso cui esprime il suo stato di malattia, per poter poi arrivare a prescrivere il rimedio che meglio si associa a quel dato sistema. Secondo quanto appena ribadito, si
La Robbia, secondo Dioscoride e Galeno; note sull'uso della pianta nella tintura dei tessuti
(di Luigi Giannelli)
Nei boschi della Val d’ Orcia, in verità striscianti nel sottobosco, si trovano le due specie del genere “Rubia”, ovvero della Robbia.
La scelta di questa pianta è avvenuta quasi scherzando sull’importanza dei Della Robbia, come entità artistico-artigianale, nell’area della Val d’ Orcia.
<< Allora potremmo fare un articolo sulla Robbia! >> dice Antonio Sigillo, che dei Della Robbia si era occupato durante una riunione di redazione della rivista.
Nei boschi della Val d’ Orcia, in verità striscianti nel sottobosco, si trovano le due specie del genere “Rubia”, ovvero della Robbia.
La scelta di questa pianta è avvenuta quasi scherzando sull’importanza dei Della Robbia, come entità artistico-artigianale, nell’area della Val d’ Orcia.
<< Allora potremmo fare un articolo sulla Robbia! >> dice Antonio Sigillo, che dei Della Robbia si era occupato durante una riunione di redazione della rivista.
Il "Barbabecco", un’insalata di campo che cura
(di Francesco Matteucci)
A primavera chi dalle nostre parti non ha partecipato almeno una volta, munito di coltellino ed orribile borsa della spesa in pvc, alla raccolta d’insalatine di campo dai mille sapori e delicatezze, con la convinzione tramandata che oltre a non costare nulla, siano anche utili per la salute?
Giovani pianticelle di “tornacrepoli, raperonzoli, crespini, cicoria selvatica, barbabecco ...” infilate tutte nella venefica borsa e portate a casa per
A primavera chi dalle nostre parti non ha partecipato almeno una volta, munito di coltellino ed orribile borsa della spesa in pvc, alla raccolta d’insalatine di campo dai mille sapori e delicatezze, con la convinzione tramandata che oltre a non costare nulla, siano anche utili per la salute?
Giovani pianticelle di “tornacrepoli, raperonzoli, crespini, cicoria selvatica, barbabecco ...” infilate tutte nella venefica borsa e portate a casa per
I barbabecchi, al primo posto fra le erbe buone da pascolo
(Estratto da Erbe di Val d'Orcia, di Augusto de Bellis - 1988, Editori del Grifo)
Al primo posto fra le erbe buone da pascolo, sono i barbabecchi, i tornacrepoli, le scorze, l'ascenzio. Se dico barbabecchi, al plurale, è perché in effetti, i valdorciani indicano con questo nome almeno tre pianticelle di cui una non ha nulla a che vedere con la famiglia delle Composite, cui appartengono le altre.
Anche se i contadini fanno un po' di confusione a proposito di barbabecchi e cioè fra Tragopogon pratensis
Al primo posto fra le erbe buone da pascolo, sono i barbabecchi, i tornacrepoli, le scorze, l'ascenzio. Se dico barbabecchi, al plurale, è perché in effetti, i valdorciani indicano con questo nome almeno tre pianticelle di cui una non ha nulla a che vedere con la famiglia delle Composite, cui appartengono le altre.
Anche se i contadini fanno un po' di confusione a proposito di barbabecchi e cioè fra Tragopogon pratensis
Divin Orcia, a San Giovanni d’Asso è stato presentato il vino Orcia doc
(di Roberto Cappelli)
A oggi la superficie dei vigneti iscritti all’albo della “Doc Orcia” è pari a 400 ettari, di cui 90 ettari di viticoltori associati al Consorzio, attualmente costituito da 36 produttori, di cui 29 imbottigliatori. Nel 2010 la produzione, rivendicata dagli associati del Consorzio, è stata pari a 3.400 quintali, in flessione di circa il 15% rispetto al 2009, mentre il numero delle bottiglie prodotte è arrivato a quasi 200mila, in incremento di circa il 25% rispetto all’anno
A oggi la superficie dei vigneti iscritti all’albo della “Doc Orcia” è pari a 400 ettari, di cui 90 ettari di viticoltori associati al Consorzio, attualmente costituito da 36 produttori, di cui 29 imbottigliatori. Nel 2010 la produzione, rivendicata dagli associati del Consorzio, è stata pari a 3.400 quintali, in flessione di circa il 15% rispetto al 2009, mentre il numero delle bottiglie prodotte è arrivato a quasi 200mila, in incremento di circa il 25% rispetto all’anno
I Dolci di Natale nella tradizione Senese
(di Laura De Vincentis)
Miele, noci, nocciole, fichi secchi, bianche mandorle pregiate, frutti canditi cristallini e trasparenti come pietre preziose, e ancora spezie, zucchero vanigliato, zucchero a velo, sono gli ingredienti più comuni nei dolci natalizi della tradizione senese. Sono quei profumi caratteristici che in questo periodo dell’anno avvolgono le strade a ridosso dei forni o delle pasticcerie, profumi che sanno di feste, di casa, di calore domestico, che raccontano di tavole imbandite
Miele, noci, nocciole, fichi secchi, bianche mandorle pregiate, frutti canditi cristallini e trasparenti come pietre preziose, e ancora spezie, zucchero vanigliato, zucchero a velo, sono gli ingredienti più comuni nei dolci natalizi della tradizione senese. Sono quei profumi caratteristici che in questo periodo dell’anno avvolgono le strade a ridosso dei forni o delle pasticcerie, profumi che sanno di feste, di casa, di calore domestico, che raccontano di tavole imbandite
HIC SUNT PEONES
(di Giordano Belloni)
Il mondo agricolo reagisce alla manovra del Premier Monti: “siamo poveri contadini”. Pronto un numero telefonico per donare 2 euro con un sms
Non c’è niente da fare, la crisi mette con le spalle al muro. A volte, con la faccia. Piccole e grandi contraddizioni vengono alla luce, e Dio ce ne guardi dal non averne, in Italia. Una fra le tante: il mondo vitivinicolo (o meglio, della produzione vitivinicola)
Il mondo agricolo reagisce alla manovra del Premier Monti: “siamo poveri contadini”. Pronto un numero telefonico per donare 2 euro con un sms
Non c’è niente da fare, la crisi mette con le spalle al muro. A volte, con la faccia. Piccole e grandi contraddizioni vengono alla luce, e Dio ce ne guardi dal non averne, in Italia. Una fra le tante: il mondo vitivinicolo (o meglio, della produzione vitivinicola)
sabato 24 dicembre 2011
Un regalo originale per Natale: l’Agenda del Brunello di Montalcino 2012
Avete degli amici appassionati di vino che continuano (giustamente) a pensare che il Brunello di Montalcino sia, nonostante tutto, uno dei più grandi vini italiani e del mondo?
Visto che ci stiamo avvicinando a Natale e al nuovo anno, voglio suggerirvi un simpatico regalo. Un modo tutto particolare per stare in compagnia, per tutti i 365 giorni del 2012 del vino oggetto del vostro culto.
Tranquillizzatevi, non sto pensando di proporvi di regalare ai vostri amici una ricca (e onerosa) fornitura di Brunello, bensì, facendovi spendere solo 16 euro, un’assoluta novità, la prima
Visto che ci stiamo avvicinando a Natale e al nuovo anno, voglio suggerirvi un simpatico regalo. Un modo tutto particolare per stare in compagnia, per tutti i 365 giorni del 2012 del vino oggetto del vostro culto.
Tranquillizzatevi, non sto pensando di proporvi di regalare ai vostri amici una ricca (e onerosa) fornitura di Brunello, bensì, facendovi spendere solo 16 euro, un’assoluta novità, la prima
domenica 18 dicembre 2011
Tracciabilità e salubrità del latte di pecora della zona dell'Orcia-Crete
Prodotti della grande tradizione toscana, come ad esempio il pecorino di Pienza, subiscono spesso contraffazioni sul mercato a danno di quei pastori che allevano le loro pecore in territori ad alto pregio naturale e ad elevata biodiversità come i pascoli delle Crete e della Valdorcia.
La garanzia della qualità e dell’origine dei prodotti lattiero caseari delle Valdorcia-Crete è stata l’obiettivo di una ricerca condotta dal CNR ISA di
sabato 17 dicembre 2011
San Quirico d'Orcia, a Monica Rubele il premio Extravergine 2011
A San Quirico d’Orcia è stato assegnato sabato 10 dicembre il premio alla giornalista e inviata di Sereno Variabile. La giornalista: "Una volta mi hanno chiesto cosa porterei con me se dovessi vivere sulla Luna. L'olio extravergine, ho risposto".Il premio è un riconoscimento che il Comune di San Quirico d’Orcia assegna in occasione della "Festa dell'Olio" a personalità di alto profilo che si sono contraddistinte nella promozione e valorizzazione di questo prodotto di eccellenza e nella valorizzazione dei territori.
"Personalmente attribuisco da sempre una grande importanza
venerdì 16 dicembre 2011
Val d'Orcia: a Torrenieri il tradizionale «Concerto degli auguri»
Sabato 17 dicembre, alle ore 21, nella Chiesa Parrocchiale di Torrenieri, si terrà il tradizionale «Concerto degli auguri».
La Corale di Torrenieri è un'istituzione relativamente recente.
Fù istituita nel 2006 per contribuire alla vita associativa della comunità.
Dopo un primo periodo di autogestione (oggi è
L'Italia si conferma al vertice per rivista Usa ''Wine Enthusiast''
La ''Top 100'' assoluta di Wine Enthusiast (che stila anche la ''Top 100 Best Buy'', con i migliori vini sotto i 15$), vede al primo posto della Top 100 ''Cellar Selection'' 2011, la classifica dei migliori vini da collezione e invecchiamento, il Brunello di Montalcino 2006 Poggio Nardone. La valutazione è stata effetuata su una formula che mette insieme la valutazione qualitativa del vino, il prezzo e la reperibilita' sui
giovedì 15 dicembre 2011
RADICOFANI (Val d'Orcia), inaugurata la stazione ecologica
Agipress - RADICOFANI (Val d'Orcia) – Radicofani ha una nuova “stazione ecologica”, realizzata in tempi record nella zona artigianale. È stata inaugurata in una mattinata in cui Radicofani era avvolta da una nube, pochi mesi dopo la firma convenzione con Sienambiente per l’incarico della progettazione.
L’approvazione del progetto preliminare risale
L’approvazione del progetto preliminare risale
lunedì 12 dicembre 2011
5° Ecomezza della Valdorcia 2011.
Il 26 dicembre tutti a Pienza!
(Tratto da denisequintieri.blogspot.com)
E’ giunta alla 5^ edizione la Ecomezza Maratona della Valdorcia che avrà luogo il 26 dicembre 2011, come da tradizione, ovvero il giorno di Santo Stefano, come il nome dell’organizzatore, Stefano Grigiotti, conosciuto, amato, stimato Presidente della UISP Chianciano che, nel corso del’anno organizza qua e là nel territorio varie gare competitive e non, il cui fiore all’occhiello è proprio questa Eco-mezzamaratona. L’altro fiore all’occhiello della UISP Chianciano è il Giro della Valdorcia che si svolge
E’ giunta alla 5^ edizione la Ecomezza Maratona della Valdorcia che avrà luogo il 26 dicembre 2011, come da tradizione, ovvero il giorno di Santo Stefano, come il nome dell’organizzatore, Stefano Grigiotti, conosciuto, amato, stimato Presidente della UISP Chianciano che, nel corso del’anno organizza qua e là nel territorio varie gare competitive e non, il cui fiore all’occhiello è proprio questa Eco-mezzamaratona. L’altro fiore all’occhiello della UISP Chianciano è il Giro della Valdorcia che si svolge
venerdì 9 dicembre 2011
Val d'Orcia: a Montalcino il 'giardino della memoria della viticoltura'
(Adnkronos) - Dare nuova vita ad antichissime viti, facendo rinascere da padri arcaici nuovi figli, incrementando il gia' ricco patrimonio varietale. E' l'operazione di cultura viticola che potrebbe trovare in Montalcino un ''luogo d'elezione'' per la creazione di una sorta di ''giardino della memoria della viticoltura''.
''Il territorio di Montalcino e' ricco di patriarchi della vite (piante con un'eta' dai 70 ai 100 anni) - spiega il professor Attilio Scienza, ordinario di viticoltura
''Il territorio di Montalcino e' ricco di patriarchi della vite (piante con un'eta' dai 70 ai 100 anni) - spiega il professor Attilio Scienza, ordinario di viticoltura
giovedì 8 dicembre 2011
Geotermia: emissioni, approfondimenti in Consiglio regionale
(Tratto da www.parlamento.toscana.it - di F. Cioni)
Le commissioni Ambiente e Sviluppo Economico hanno incontrato enti locali, Arpat, associazioni di categoria e ambientaliste, ordini professionali, Enel, comitati di cittadini, Università, Usl. Il fronte del no chiede “controlli più stringenti su emissioni e tecniche di estrazione”. Per il fronte del sì la risorsa è “volano di sviluppo strategico”
Le commissioni Ambiente e Sviluppo Economico hanno incontrato enti locali, Arpat, associazioni di categoria e ambientaliste, ordini professionali, Enel, comitati di cittadini, Università, Usl. Il fronte del no chiede “controlli più stringenti su emissioni e tecniche di estrazione”. Per il fronte del sì la risorsa è “volano di sviluppo strategico”
mercoledì 7 dicembre 2011
Il Sangue di Montalcino,
un libro di Giovanni Negri
(tratto da it.paperblog.com - di Maria Irene Cimmino)
Il Sangue di Montalcino, di Giovanni Negri, Einaudi editore
Sant’Antimo: una delle abbazie più suggestive della Toscana, incastonata fra ulivi secolari e i vigneti che producono uno dei più famosi vini al mondo: il Brunello di Montalcino. Le mura antiche di questa chiesa nascondono il cadavere di un uomo, non uno qualunque, ma un enologo, anzi, uno dei più celebrati wine-makers di fama mondiale. E l’indagine, che si rivela subito complessa e intricata quanto decisamente insolita, viene affidata al commissario Cosulich, ruvido e generoso come la terra da cui
Il Sangue di Montalcino, di Giovanni Negri, Einaudi editore
Sant’Antimo: una delle abbazie più suggestive della Toscana, incastonata fra ulivi secolari e i vigneti che producono uno dei più famosi vini al mondo: il Brunello di Montalcino. Le mura antiche di questa chiesa nascondono il cadavere di un uomo, non uno qualunque, ma un enologo, anzi, uno dei più celebrati wine-makers di fama mondiale. E l’indagine, che si rivela subito complessa e intricata quanto decisamente insolita, viene affidata al commissario Cosulich, ruvido e generoso come la terra da cui
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