Val d'Orcia Holiday
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mercoledì 27 aprile 2011

Pienza: le farfalle valdorciane si posano alla Fabbriceria del Duomo

Dopo l'esordio invernale presso le sale del Palazzo Chigi Zondadari di San Quirico d'Orcia, Tiziana Bindi propone una nuova mostra di fotografia naturalistica di oltre 70 opere (il doppio dell’allestimento della prima iniziativa), con l’obiettivo di mostrare lo splendore della sua terra durante il trascorrere delle stagioni. L'iniziativa è un vero inno alla natura valdorciana, di cui le protagoniste assolute sono le delicatissime farfalle, immortalate dall’estate scorsa fino all’arrivo della primavera.
Il coloratissimo allestimento di Tiziana Bindi, rimarrà a Pienza fino all’8 maggio, termine della Festa dei Fiori, presso la Fabbriceria del Duomo, con apertura dal venerdì alla domenica, dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00."

martedì 26 aprile 2011

Migliora la sicurezza per i pellegrini della Francigena

Regione Toscana e Provincia di Siena all’avanguardia in Europa con un masterplan di interventi sui 400 chilometri toscani. Stanziati 4 milioni di euro
Il tracciato della Via Francigena nel territorio di Monteriggioni è in questi giorni oggetto di alcuni interventi di miglioramento della sicurezza per il passaggio di pedoni e ciclisti, lavori questi appaltati dall’Amministrazione Provinciale dopo averli concordati col Comune. Interventi simili sono in corso anche negli altri Comuni senesi interessati dal percorso ufficiale della Francigena in terra di Siena.
Il programma riguarda tutti i 400 chilometri di Via Francigena in Toscana, dal passo della Cisa a Radicofani, e sono inseriti in un piano generale approvato dalla Regione Toscana, detto Master Plan, cioè un piano che individua con concretezza le infrastrutture da realizzare, tutte a basso impatto ambientale, per dare visibilità all'antico sentiero di pellegrinaggio.
“Su questo aspetto la Provincia di Siena – spiega il sindaco di Monteriggioni Bruno Valentini – è all’avanguardia in Italia e probabilmente anche in Europa, perché non c’è traccia di un analogo lavoro di studio, confronto con Comuni e proprietari, celere impostazione dei progetti, collaborazione con la Sovrintendenza, orientato a contenere i pericoli per coloro che si muovono a piedi, in bici ed a cavallo sulla Francigena”.
Alla stesura del piano hanno lavorato la Regione Toscana, le cinque Province e i 38 Comuni dislocati sul tracciato ufficiale. La Regione ha stanziato quattro milioni di euro che sono stati assegnati in parte ai Comuni per le infrastrutture di servizio, come punti di sosta, segnaletica, arredo urbano, parcheggi, ed in parte alle Province per la messa in sicurezza stradale.
“Un lavoro molto complesso di cui si cominciano a vedere i primi risultati – continua il Sindaco - A Strove, ad Abbadia Isola, sotto il Castello, già si vedono i nuovi tratti di sentiero, paralleli alla strada asfaltata, che garantiscono la sicurezza di chi li percorrerà, accompagnati da pannelli segnalatori in corrispondenza degli in incroci. Ai proprietari dei terreni abbiamo spiegato le buone ragioni degli interventi e che ciò avrebbe incentivato l’arrivo di “pellegrini” e turisti da tutto il mondo. Il Comune di Monteriggioni cofinanzierà altri interventi per la sosta, fra cui aree per cavalli ed un nuovo giardino al Castello, ed ha presentato progetti per realizzare strutture di accoglienza e restauro di beni storici architettonici, ad Abbadia Isola e a Strove. Nelle prossime settimane sarà aperto il piccolo ostello di Strove, sulle cui modalità di gestione ci stiamo confrontando con le associazioni italiane di escursionismo e pellegrinaggio sulla Francigena”.
Il metodo di lavoro adottato dalla Toscana e dalla provincia di Siena sono stati recentemente presentati a Lussemburgo, presso l’Istituto dei Grandi itinerari culturali europei, e sono considerati un esempio positivo per tutti gli altri Paesi europei.

sabato 23 aprile 2011

Nelle Terre di Siena
risuonano le note dei grandi maestri

Riapre la stagione dei concerti dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena. In concerto Daniel Beremboim, Maurizio Pollini, Alexander Lonquich, Goran Bregovich e molti altri
Quattro gli appuntamenti fondamentali nei mesi estivi.
Prima di tutto il ritorno della 68° Settimana Musicale Senese dal 9 al 16 luglio. Uno dei più importanti e antichi festival di musica classica d’Italia. Due importanti novità quest’anno la prima assoluta di Faust di Silvia Colasanti su testo di Fernando Pessoa e la prima ripresa italiana in tempi recenti de La fede ne’ tradimenti di Attilio Ariosti diretta dal regista Denis Krief. Giovedì 14 luglio ci sarà il grande ritorno al teatro dei Rinnovati di Siena di Alexander Lonquich nella doppia veste di pianista e direttore dell’Orchestra da camera di Mantova, mentre a sorpresa sabato 16 luglio tutta l’energia baltica di Goran Bregovich con la sua ormai celebre Wedding and Funeral Band.
In programma anche due concerti straordinari il 9 agosto col pianista di fama mondiale Maurizio Pollini e in chiusura il 6 settembre l’Orchestra Filarmonica della Scala con la partecipazione straordinaria del maestro Daniel Baremboim.
In secondo luogo, dal 18 luglio al 20 agosto torna l’Ottantesima Estate Musicale Chigiana. I prestigiosi teatri di Siena e le più belle abbazie e chiese del territorio ospiteranno i concerti dei grandi maestri della musica internazionale e i loro allievi del corso di perfezionamento.
Terzo momento speciale in questa lunga estate all’insegna della musica è la rassegna dei “Maestri Chigiani in terra di Siena”. Per il quarto anno consecutivo dal 23 luglio al 13 agosto ben 7 concerti saranno decentrati in sedi prestigiose a: Castelnuovo Berardenga, Chiusi, Pienza, Poggibonsi, San Gimignano, Sovicille e Gavorrano. Protagonisti degli appuntamenti saranno, ancora una volta, artisti internazionali come Salvatore Accardo, Boris Belkin, Alexander Lonquich, Bruno Giuranna, Antonio Meneses e Franco Petracchi, docenti ai corsi estivi dell’Accademia Chigiana.
Infine dal 4 al 30 agosto torna l’ottantesima edizione dei corsi di perfezionamento, fondati nel ’32 dal Conte Chigi Saracini. Giovani allievi da tutto il mondo si incontrano a Siena in nome della musica di qualità.
I biglietti per tutti gli spettacoli saranno acquistabili online da metà giugno. Promozioni particolari per i giovani che potranno accedere ai concerti a prezzi ridottissimi.
L’Accademia Musicale Chigiana, Vernice Progetti Culturali e a Siena Biotech costituiscono i tre fiori all’occhiello della Fondazione Monte dei Paschi di Siena che intende portare sul territorio le eccellenze Toscane nell’arte, la cultura e la ricerca. (tratto da: www.intoscana.it)

venerdì 22 aprile 2011

Taxi a due piazze


Torrenieri: coro gay per la domenica delle Palme. È la prima volta in Italia

Si definiscono coro "omofonico". Sono i ragazzi del Kosmos, il primo coro dichiaratamente gay e domenica hanno cantato, per la prima volta in Italia, durante una messa cattolica. È successo nella chiesa parrocchiale di Torrenieri, frazione di Montalcino (SI), dove Komos è stato invitato dalla Corale di Torrenieri ad alternarsi nell animazione musicale della liturgia della domenica delle Palme.

giovedì 21 aprile 2011

La Valdorcia in un bicchiere.
Torna l'Orcia Wine Festiva

Una passione tutta da gustare con la Valdorcia che finisce nel calice. Una kermesse enologica per promuovere le produzioni vitivinicole di eccellenza. Con questo obiettivo torna l’Orcia Wine Festival, II mostra mercato dei vini della Valdorcia ideata e organizzata dal Comune di San Quirico d’Orcia, che si terrà nelle sale settecentesche di Palazzo Chigi dal 29 aprile al 1 maggio.
L’evento - La mostra-mercato, realizzata in collaborazione con Enoteca Italiana e Onav, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, la sinergia con il Consorzio Doc Orcia e le Strade del vino Orcia lascia spazio a degustazioni tecniche guidate, banco d’assaggio di vini e prodotti tipici, oltre alla possibilità per gli eno-turisti che per molti mesi all’anno giungono in Valdorcia, di visitare direttamente le cantine.
Il vino Orcia - Proprio a San Quirico nel ’96 le aziende richiesero l’Indicazione geografica tipica (Igt) per valorizzare le produzioni locali; e nel 2000 per loro arrivò la Doc con la denominazione Orcia. Dieci anni dopo, quindi, nasce l’Orcia Wine Festival - che potrà avvalersi delle collaborazioni di Onav e di Enoteca Italiana del patrocinio del Ministero del Turismo, del Ministero delle Attività Produttive, del Ministero delle Politiche Agricole, della Provincia di Siena e della Regione Toscana –, per permettere ai produttori valdorciani di avere un palcoscenico ideale per la promozione nei confronti dei consumatori. Gli appassionati e i turisti potranno assaggiare e acquistare direttamente dai produttori i vini Orcia oltre che apprezzarne le caratteristiche e la qualità.
Il territorio ospite - Novità di questa edizione 2011 il vino ospite. Ad arrivare in Valdorcia sarà un altro territorio patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO: Matera. Con la sua DOC. Dalla collaborazione tra il Comune di San Quirico d’Orcia e il Consorzio di tutela dei vini Matera DOC una delegazione di produttori materani e di ristoratori sarà ospite a San Quirico per presentare il proprio prodotto di eccellenza e conoscere la DOC Orcia.
Eventi collaterali - A fare da cornice all’evento, oltre alle sale affrescate del Palazzo Chigi, degustazioni tecniche, visite guidate ai tesori paesaggistici della Valdorcia e alle cantine dei produttori.
Info - Per informazioni e programma completo www.comunesanquirico.it 0577/89701
(tratto da: www.agenziaimpress.it)

mercoledì 20 aprile 2011

La Parte di Amleto


Eduardo De Filippo scrive “La parte di Amleto” nel 1940. Ambientato su un palcoscenico di un qualunque teatro di provincia, ci mostra la serata particolare di una compagnia d’attori dietro le quinte e prima dello spettacolo, in procinto di andare in scena con l’ Amleto di Shakespeare.
Elemento chiave dell’atto unico è Franco Selva, ex capocomico ridotto adesso a servire gli attori; figura inattuale ed emarginata tipica degli antieroi edoardiani. Gli attori del Teatro Povero, insieme ai più giovani di Licei Teatri, presentano questo nuovo allestimento a conclusione della stagione invernale 2011 che per qualità e successo di pubblico è stata assolutamente straordinaria.
L’adattamento e la regia sono di Carlo Pasquini che si cimenta per la prima volta col drammaturgo napoletano e a coadiuvarlo ci sono Maria Rizzo per i costumi e Franco Brocchi alle luci.
Nel cast si segnalano la presenza di Francesca Fenati, Stefano Bernardini, Rita Pellegrini, Giampiero Giglioni, Lorenzo Morgantini, Martina Belvisi, Francesca Paolucci, Giorgio Del Ciondolo, Andrea Vignai, Roberto Giani e Armando Sciabbarrasi, ma soprattutto di uno degli attori più apprezzati e conosciuti del Teatro Povero: quell’Arturo Vignai che indossa la parte principale con l’umanità e la bravura che tutti gli riconoscono.
Il debutto è previsto per lunedì 25 aprile con repliche tutte le sere fino all’ultima del 1°maggio; tutte alle ore 21.30. Nei giorni di spettacolo sarà aperta la famosa Taverna di Bronzone.

LA PARTE DI AMLETO di EDUARDO DE FILIPPO, Regia di Carlo Pasquini

Lunedì 25 aprile 2011 - ore 21.30
Martedì 26 aprile 2011 - ore 21.30
Mercoledì 27 aprile 2011 - ore 21.30
Giovedì 28 aprile 2011 - ore 21.30
Venerdì 29 aprile 2011 - ore 21.30
Sabato 30 aprile 2011 - ore 21.30
Domenica 01 maggio 2011 - ore 21.30

lunedì 18 aprile 2011

Il Parco da una parte, i candidati all’Unione dei Comuni dall’altra

(di Giorgio Scheggi)
Se anche disperdessimo altre parole, altre immagini, altri frammenti del nostro vivere ora e qui, arriva un tempo nel quale il bisogno di agire, di poter essere vivi nel proprio tempo, si fa insopportabile. Tra i tanti modi che l’uomo ha inventato per soddisfare quel bisogno, noi abbiamo scelto quello della parola scritta, dell’immagine stampata. Si dirà: “ci sono troppi giornali”, e poi ancora “nessuno più legge”. Se sulla prima affermazione si potrebbe lapidariamente replicare che quasi ogni giornale quotidiano o periodico presente oggi

La volpe e la bambina, a Pienza una bella storia di amicizia e solidarietà

Da un po' di tempo a questa parte la piccola Agnese e Vi, una giovane volpe, sono i silenziosi protagonisti di un'insolita storia di amicizia. Un'amicizia capace di strizzare l'occhio alle regole e alle usanze in nome del buon senso e della solidarietà.
A Pienza, il Sindaco Fabrizio Fè, in accordo con il presidente dell'ATC 19 Alfio Sanchini e Carmen Brenga, la mamma di Agnese, hanno concordato nel rispetto delle leggi vigenti un'azione informativa e di sensibilizzazione a tutela di Vi, anche tramite

il pecorino di pienza: Un pezzo di storia del territorio valdorciano

(di Laura De Vincentis)
Delicatamente dolce e sottilmente aromatico, bianco candido impenetrabile ad un raggio di luce, questo è il latte, l’alimento che da sempre accompagna la vita dell’uomo. Latte: la materia prima per produrre un’enorme varietà di formaggi. Proprio il formaggio, nel passato, rappresentava il modo migliore per conservare e concentrare tutto il grande patrimonio nutrizionale del latte.
E lo sa bene il Pecorino di Pienza le cui radici

L'antiretorica dello Scalo

(di Silvana Biasutti)
Quando pensi “Toscana”, di solito ti vengono in mente colline e poderi, filari di cipressi e paesaggi così belli da rischiare l’oleografia: tutto ciò che infastidisce quelli che sperano nell’arrivo di un po’ di capannoni industriali nel paesaggio toscano, troppo rurale (sic!) troppo armonioso… Tuttavia, devo confessare che anch’io un po’ patisco il paesaggio troppo ‘leccato’ quando la bellezza è solo una facciata. Come ho sempre trovato retorici e banali certi castelli troppo levigati e un po’ finti e quelle fattorie che hanno cancellato

Le Briccole stanno alla Val d’Orcia come un’oasi sta al suo deserto. Breve storia dell' XI STAZIONE della Via Francigena

(di Alessandro Belardi)
Le Briccole sono un complesso poderale con una piccola chiesa romanica intitolata a San Pellegrino e situato in prossimità della strada Cassia a circa un chilometro a sud di Gallina, una piccola frazione del comune di Castiglione d’Orcia.
Abricula è il nome della XI stazione del diario di viaggio di Sigerico, arcivescovo di Canterbury di ritorno da Roma dove si era recato in pellegrinaggio per ricevere il Pallio, o mantello vescovile,

Antica medicina tradizionale mediterranea e tecniche fisiognomiche

(di Luigi Giannelli)
Noi, gente moderna, siamo portati a pensare che la “scienza” sia qualcosa di “moderno”, che soltanto dopo la rivoluzione industriale l'uomo sia stato capace di ideare un sistema descrittivo dei fenomeni che lo circondano.
In realtà fin dai tempi più antichi c’è stata, da parte dell'uomo, la capacità di osservare gli eventi e di comprenderne le leggi che li regolavano.
Se così non fosse stato noi non ci potremmo spiegare come l’uomo avesse affinato delle tecniche per governare la

la querciola a Montisi e Pienza,
fra pratiche e usanze del passato

(Estratto da Erbe di Val d'Orcia, di Augusto de Bellis - 1988, Editori del Grifo)
A volte sono i personaggi più stravaganti che raccontano le usanze del passato, come quello che un giorno, chi sa per quale coincidenza, non avendo voglia di inveire, come al solito, per una certa pensione di guerra che non arrivava mai, dimenticate per un attimo le rane, benché scettico sulla teoria della loro metamorfosi, raccontava del larghissimo uso che la gente faceva una volta, della vecchia

Fitoterapia e piante della tradizione

(di Francesco Matteucci)
E’ estremamente interessante seguire passo passo le vicende delle piante considerate curative dalla tradizione popolare, alcune a ragion d’essere molto utili ieri come oggi, altre pericolose se non addirittura mortali per l’uomo. Anche in natura gli stessi animali, per nutrirsi e per curarsi, ingeriscono spesso radici, arbusti, frutti od erbe, ma alcune di queste sistematicamente sono da loro scartate. Il loro istinto, il loro imprinting genetico, derivato da secoli di

Le correnti d’acqua sotterranee,
i culti pagani e la sovrapposizione delle immagini religiose

Nicola Pisano, La Madonna del Latte.
(di Antonio Sigillo)
Nel numero precedente abbiamo affrontato il tema dei siti galattofori e delle singolari coincidenze con i precedenti culti pre e post cristiani.
Oggi esamineremo come la chiesa attraverso l’arte in toscana e nel sud di Siena, si sia forzatamente contrapposta ai passati culti pagani. Inoltre scopriremo come la moderna bioarchitettura si pone nei confronti delle antiche ma suffragate credenze, che le intersezioni delle correnti d’acqua sotterranee, evidenziano dei “punti di energia” che potrebbero avere degli effetti negativi sull'organismo umano.

Considerazioni sulla cerealicoltura
in Val d'Orcia

(di Alberto Cappelli)
Ho letto con molta attenzione e altrettanta preoccupazione l'articolo di Giorgio Scheggi sulla probabilità, non tanto remota, della fine della cerealicoltura in Val d' Orcia, per i prezzi bassi e per di più ballerini, che gli agricoltori riescono a strappare ai commercianti.
Come sempre più spesso accade, il tutto ad opera di speculazioni mondiali.
Viene da chiedersi se tutto questo sia giusto, e la

giovedì 14 aprile 2011

Definito il percorso di gara di Tuscan Rewind 2011

Seconda edizione del rally su sterrato per auto storiche in programma dal 20 al 22 maggio prossimi. Inserite prove speciali leggendarie in un tracciato che toccherà città importanti del senese, con Montalcino cuore della gara

Ci sono nomi di grande risonanza, che verranno svelati tra qualche settimana, tra le iscrizioni che continuano ad affluire per la seconda edizione di Tuscan Rewind, che dal 20 al 22 maggio prossimi, porterà le auto storiche più belle sulle speciali sterrate che il Mondiale Rally degli anni d’oro ha fissato in modo indelebile nella memoria degli appassionati.

E’ stato invece definito nei minimi dettagli il percorso di gara di Tuscan Rewind 2010. In linea di massima, in attesa della pubblicazione di cartina e tabella distanze e tempi, il tracciato avrà la suggestiva Montalcino come cuore dell’evento, con lo splendido centro storico della cittadina senese che accoglierà partenza, arrivo e vari eventi di Tuscan Rewind. Il rally coinvolgerà quest’anno anche affascinanti città dalla storia importante come Montepulciano e Pienza, mentre il riordino della seconda tappa, domenica 22 maggio, avrà luogo a Buonconvento, nella stessa, suggestiva piazza della Fortezza che ha ospitato, a suo tempo, la carovana del Mondiale Rally.
Ma la vera “chicca” di quest’anno è l’inserimento nel percorso della mitica prova speciale di Monticchiello, un nome che evoca, nei “palati fini” da rally, ricordi agonistici, un percorso ed una scenografia inimitabili.

I numeri del percorso 2010 di Tuscan Rewind raccontano di un totale di 76 km di prove speciali nei due giorni di gara, con sette impegni crono sabato 21 maggio (due prove da ripetere due volte e una tre volte) e quattro il giorno successivo (due speciali da percorrere due volte). 

Iniziative speciali per importanti ricorrenze. Vito Piarulli e la sua Motorproject hanno posto sempre grande attenzione a creare situazioni, come succede anche a Rallylegend, evento di caratura mondiale, di contenuto e valore particolare, associando all’aspetto storico e agonistico, la sottolineature di particolari e sentire ricorrenze.
A Tuscan Rewind 2011verranno ricordati concretamente, con una serata dedicata, i venticinque anni dalla tragica scomparsa degli indimenticabili Henri Toivonen e Sergio Cresto, che proprio sulla speciali del senese hanno costruito parte del loro mito inossidabile.


Ma venticinque anni fa, in conseguenza anche dell’incidente in cui perirono i due campioni, terminava bruscamente l’epopea delle Gruppo B e per l’ultima volta sono transitate sulle starde che oggi ripercorre Tuscan Rewind. E anche questi anniversari saranno oggetto di iniziative particolari. Tutte con l’appoggio di Fams Federazione Automotoristica Sammarinese e Montalcino Motor Sport,  della Amministrazione Comunale di Montalcino e la collaborazione del due volte campione del mondo rally Miki Biasion. E alla convinta e confermatissima partnership di Castello Banfi, si associano nuovi, prestigiosi sponsors che hanno abbracciato, con entusiasmo, il progetto Tuscan Rewind. E’ il caso di Caparzo, uno dei produttori più importanti del famosi vini Brunello di Montalcino, proprio come Banfi, e Mastrojanni, azienda vitivinicola anch’essa produttrice di Brunello di alta qualità, facente parte del gruppo Illy.

Punto di riferimento il sito web www.tuscanrewind.com che verrà costantemente aggiornato con tutte le novità riguardanti l’evento.

Organizzazione
: Tel. +378.0549.909053 - Fax +378.0549.905922 - Mobile +39.339.5478180
www.tuscanrewind.com info@tuscanrewind.com   info@fams.sm

martedì 12 aprile 2011

La pappa reale, alimento per crescere

La Pappa reale è prodotta da moltissimi apicoltori in Italia e a Montalcino (Siena) ogni anno per una settimana intera diventa la protagonista, assieme al Miele, della “Settimana del Miele”. In Italia se ne consumano ogni anno dai 300 ai 400 quintali. A farne uso sono soprattutto i bambini. L’età della crescita è quella in cui gli effetti benefici della pappa reale sono più evidenti. Le sue straordinarie proprietà furono scoperte verso la fine del XVIII secolo. Contiene: 18-45% di proteine, 18-52% di zuccheri, 3,5-9,9% di grassi, 2-3% di minerali. Le sue proteine sono considerate ad alto valore biologico, con una presenza di amminoacidi essenziali, che l’organismo non sa sintetizzare, tra cui la roialisina, una proteina dotata di proprietà antimicrobiche. Gli zuccheri sono in porzioni simili a quelli del miele, ma la sua componente principale è l’acido 10 idrossi. Inoltre è ricca di vitamine idrosolubili, soprattutto quelle del gruppo B, e in particolare la B1 o acido pantotenico. I principali minerali sono: potassio, calcio, sodio, zinco, ferro, rame e manganese. La pappa reale fresca si assume con quantità compresa fra 150 e 500 mg al giorno da tenere sotto la lingua e da deglutire lentamente. È un prodotto di grande valore nutritivo in grado di aumentare la vitalità e la capacità di resistenza dell’organismo negli stati di affaticamento fisico e mentale, di regolare l’appetito, il tono dell’umore e le pressioni fisiologiche in genere. Va bene per bambini, adulti, sportivi e studenti, anziani, e per i soggetti fortemente debilitati che hanno bisogno di maggior vigore. Contrasta efficacemente i processi di invecchiamento e di degradazione dell’organismo; è anche immunostimolante. A produrre questa preziosa risorsa energetica sono le api operaie che nutriranno con questa sostanza una sola larva, l’ape regina, per tutta la vita. Essa vivrà fino a 4-5 anni: 40 volte più a lungo di una normale ape che vive mediamente 45 giorni (4-5 mesi in inverno). Un processo dunque affascinante ed emozionante quello che porta alla “creazionbe” della pappa reale. E in Italia non mancano apicoltori che permettono a famiglie e bambini (soprattutto scolaresche) di vedere da vicino come avviene tutto ciò. Le attività didattiche, a certe condizioni, sono un’opportunità economica in più per l’azienda apistica perché possono creare e incentivare altri servizi come la vendita diretta di tutta la gamma dei prodotti dell’alveare (miele, polline, propoli e pappa reale). Anche questo settore ha bisogno di crescere.
(tratto da: www.ilcomuneinforma.it)

sabato 9 aprile 2011

Matrimonio "in cantina"...
La nuova moda a Montalcino

La nuova moda dei matrimoni in cantina ha spinto molti a trasformarsi in “Wedding planner” per creare due proposte su misura per coppie di appassionati di grandi vini e per amanti della campagna
Il matrimonio fra le botti è di moda in tutto il mondo. Esistono agenzie specializzate in questo genere di eventi soprattutto negli States ma anche in Nuova Zelanda e ovviamente in Francia. Qui in Italia esprime il desiderio di una festa meno standardizzata, più a contatto con la natura ma ugualmente raffinata, insomma sentirsi nobili produttori di vino per un giorno.
Quella proposta da Donatella Cinelli Colombini nel suo Casato Prime Donne a Montalcino è una vera festa enoica: un Matrimonio “di vino” in cui l’intera struttura è a disposizione degli sposi. Vigneti come set fotografico, aperitivo fra le botti in cui matura il Brunello, pranzo degustazione con sei rossi di grandi annate e candelieri d’argento, taglio della torta con ballo nella tinaia dove l’acciaio è ammorbidito dal tulle con un effetto decisamente trendy. Raffinato e inconsueto, soprattutto esclusivo e intimo con meno di cinquanta invitati decisamente esigenti
Il “country wedding” per gli amanti della natura è invece progettato alla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti. Qui il numero degli invitati cresce e l’atmosfera diventa più informale e il costo diventa decisamente più contenuto. Tovaglie a quadretti bordate di merletto, musiche campagnole, cibi della tradizione come le pappardelle fatte a mano e la tagliata di bue chianino. In tavola ci sono il Chianti Superiore e la Doc Orcia Cenerentola. La villa cinquecentesca, la cappella, i parchi, i prati e soprattutto la veranda panoramica e la cantina con le botti di rovere creano la cornice perfetta per una festa indimenticabile.
Per i più esigenti c’è persino la possibilità di un Brunello con i nomi degli sposi da usare come bomboniera. La camera costruita come rifugio d’amore per il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo e la sua amante Isabella aspetta gli sposi per la luna di miele. Ha il soffitto affrescato e un arredamento interamente d’antiquariato. Qui la coppia potrà fare l’ultimo brindisi dopo una giornata da favola.
Nelle fattorie della zona avvengono da tempo matrimoni di personaggi importanti come campioni dello sport, registi cinematografici, giornalisti televisivi, architetti di studi ai primi posti delle classifiche mondiali e chef di ristoranti molto conosciuti. Ci sono stati matrimoni ortodossi, protestanti e persino “solemn promises”, promesse d’amore assolutamente prive di valore legale. Sposi e invitati arrivano da mezzo mondo - in un caso erano di 27 nazionalità diverse - e usano il soggiorno alla Fattoria del Colle di Trequanda per far conoscere le rispettive famiglie. Moltissimi sposi ritornano e tutti, partendo, scrivono nel libro delle dediche la stessa cosa "grazie il matrimonio è stato più dello dei nostri sogni". (tratto da: www.lanazione.it)

lunedì 4 aprile 2011

ISTITUZIONI E POLITICHE ENERGETICHE IN VAL D’ORCIA

Venerdì 8 aprile in Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia si terrà il convegno sul tema ISTITUZIONI E POLITICHE ENERGETICHE IN VAL D’ORCIA. Parteciperanno, insieme agli amministratori dell’area, rappresentanti di società e istituzioni che operano nel settore dell’energia.

Poste italiane riduce gli orari, sindaci senesi scendono in piazza

Sindaci e rappresentanti di 14 Comuni della provincia di Siena hanno protestato questa mattina davanti alle poste centrali del capoluogo contro la riduzione, da tre a due, dei giorni di apertura degli uffici postali di Asciano, Montalcino, Castiglion d'Orcia, Torrita, Trequanda, Montepulciano, Radicofani, Radicondoli, Pienza, Casole, Castelnuovo, Chiusdino, San Giovanni d'Asso e Gaiole in Chianti. La protesta contro la decisione delle Poste e' stata sostenuta dalla Provincia. ''Appoggiamo le amministrazioni locali - ha detto Tiziano Scarpelli, assessore provinciale alle attivita' produttive - contro questo drammatico calo del servizio, che va a danneggiare le persone che piu' hanno difficolta' a muoversi verso centri urbani piu' popolosi''. I sindaci sono preoccupati per i disagi ma anche per come hanno appreso la decisione. ''Lo abbiamo saputo informalmente alla direzione locale'', dice lamentandosi il sindaco di Torrita, Giordano Santoni. ''Noi - afferma il sindaco di San Giovanni d'Asso, Michele Boscagli - invece lo abbiamo saputo solo per passaparola; le riduzioni dovrebbero scattare almeno teoricamente a meta' aprile. Siamo fortemente indignati per il comportamento di Poste Italiane che e' una societa' per azioni ma controllata al cento per cento dal ministero dell'Economia e deve fornire un servizio pubblico e sociale''. Come proseguira' la protesta? ''Ogni sindaco mandera' una diffida formale alle Poste a dismettere i servizi e faremo un esposto al prefetto per metterlo al corrente - dice Boscagli -. La gente e' arrabbiata e in un'assemblea pubblica tanti hanno minacciato di togliere i loro risparmi dalle Poste per protesta'' (tratto da: www.agenziaimpress.it)

sabato 2 aprile 2011

Laura Ballini a Bagno Vignoni

Domani pomeriggio 3 Aprile alle ore 18.00 a BAGNO VIGNONI presso la sala mosre delle Piscine dell’Hotel Posta Marcucci si inaugura la mostra di pittura dell’artista elbese LAURA BALLINI, che rimmarra’ aperta per tutto il mese d’aprile.

Agli scettici e a quanti sono convinti dell’oggettività del reale io dico che quella sera, dalla terrazza di casa mia – terrazza che in questa parte di Toscana significa ‘balcone’ –, io vedevo il mare della campagna lontana, con le sue file di cipressi, e tentavo l’ebbrezza di un naufragio leopardiano; mia madre, invece, ripensava ai ritmici filari di San Guido; mio padre sentiva – ne sono sicuro – il profumo del legno di cipresso.
Tutti e tre guardavamo le colline senza sospettare che ciascuno di noi vedeva un panorama diverso. Posso dire, però, che per tutti noi, laggiù in fondo – in quella nebbia dove lo sguardo non penetrava – c’era la mia felicità, l’unica cosa, si fa per dire, oggettiva (Timothy Holthorne & Raffaele Giannetti, Altri racconti del diavolo).

 Dolce è l’inquietudine che mi trasmettono i quadri di Laura, perché io ci sono già stato, in quei quadri. Quando non saprei dire, con precisione, ma so di esserci stato, davvero. È come ritornare dentro il mondo dell’infanzia, quando l’invenzione fa ancora parte del quotidiano, e in qualche maniera lo prepara. Ho già guardato il faro sulla scogliera da sotto un albero frondoso (ma c’è un trucco: dentro quei fiori infiammati di cielo c’è ben altro di quello che sembra). Vicino troviamo i fichi d’india e appena più là un concerto sulle acque, come fosse esalazione di un’anima sensibile.
Ho già provato quelle emozioni sull’acqua; ho già vissuto nel mondo di Gabriele e del suo ricordo felice. E se la vita della mente non è un inganno, so che da qualche parte della mia esperienza – intima, silenziosa, tutta mia – quando la notte mi avvolgeva, essa prendeva le dolci forme e le morbide pieghe del mio pigiama o del lenzuolo. Non era, naturalmente, la notte comune, quella, per così dire, dell’orologio o degli astri, ma quella del mio sonno. Dunque, c’era una volta un cuscino… Pioveva dal grande imbuto del cielo, lacrimava una barca dal suo occhio.
Ripagante è l‘inquietudine che mi trasmette la fantasia di Laura, perché mi rassicura sull’esistenza di una dimensione pericolosa a pensarla solo mia. Del resto, non ci sono dubbi che si tratti di una immaginazione veritiera: ne fa fede la chiave lasciata sul ramo, una di quelle chiavi vere, moderne, di quelle per le serrature di sicurezza, di quelle che aprono i nostri mondi di oggi, non quelle false, rugginose e pesanti, di una volta.
La felicità espressiva di Laura è lì, di fronte a noi, per essere nuovamente abitata.

venerdì 1 aprile 2011

DUE PARTITE di Cristina Comencini, regia Maria Adele Attanasio

1 e  2 Aprile ore 21.15, 3 Aprile ore 17.30
Teatro di Palazzo Chigi, San Quirico D’Orcia (SI)
ingresso € 8,00 - prenotazioni: 3495277497 oppure clicca qui.
Le attrici dell’Associazione Voci e Progetti si cimentano in Due partite, uno spaccato sul mondo femminile, una commedia in due atti divertente, sulla forza e sulla debolezza delle donne.
Cristina Comencini firma il testo di questa commedia dal sapore agrodolce: due epoche allo specchio, due modi diversi di essere donne; alla ricerca di differenze e similitudini, per tentare di definire la stessa identità femminile.

La maestra e l'antropologo americano, storie di vita a Campiglia d'Orcia tra foto e poesia

Lido Ballati, Zelia Grosselli e Gianguido Piazza hanno raccolto gli studi di Eugene Cohen e le opere della campigliese Carla Lenti. Tutto in un libro che racconta il microcosmo del borgo valdorciano.
L’amore per Campiglia d’Orcia di una maestra appassionata rivive in un libro insieme alle ricerche di uno studioso americano contagiato dal fascino del “microcosmo” valdorciano e dei suoi vasti orizzonti tra cipressi e grano. Sono questi i contenuti del volume “Campiglia d’Orcia. I giorni, le opere, la poesia”, edito da primamedia editore, che è stato